TRASPORTI. Trenitalia multata per l’offerta sleale “Treno gratis per andare in vacanza”
"Treno gratis per andare in vacanza". E’ questa l’offerta scorretta per cui Trenitalia ora deve pagare 25mila euro di multa. L’offerta in questione, valida "su tutto il territorio nazionale" dal 1° luglio 2006 al 30 settembre 2007, è stata giudicata dall’Antitrust pratica commerciale sleale in quanto in grado di indurre i consumatori in errore.
Nel messaggio pubblicitario, infatti, si informavano i viaggiatori che Trenitalia, in collaborazione con Legambiente, offriva la possibilità di ricevere il rimborso del biglietto di andata e ritorno, a seguito della prenotazione di un soggiorno presso una delle strutture alberghiere aderenti alla promozione. Si specificava, poi, che il rimborso era relativo alla tariffa di seconda classe senza limitazioni riguardo al tipo di treno utilizzato e alla percorrenza chilometrica.
L’Autorità ha ritenuto che tale messaggio fosse idoneo a creare nel consumatore medio l’aspettativa di poter viaggiare gratis in treno, mentre invece l’offerta era subordinata a numerose limitazioni. Inoltre l’espressione "su tutto il territorio nazionale" senza ulteriore specificazione non è idonea, secondo l’Antitrust, a delimitare la reale portata geografica dell’offerta.
Infine la natura del messaggio pubblicitario è idoneo a indurre il consumatore medio a fare una scelta commerciale che altrimenti non avrebbe fatto. In questo caso Trenitalia ha promosso l’utilizzo del treno come mezzo di trasporto a basso impatto ambientale; ma il rimborso del biglietto è stato subordinato alla prenotazione di una struttura alberghiera convenzionata, che forse il consumatore non avrebbe scelto.

