SALUTE. Colazione, Del Toma: “Su 10 obesi 7 la saltano”
Ammonta al 20% la percentuale degli italiani adulti che saltano la colazione (Fonte: Istat 2008). I perché sono tanti e tra questi c’è anche la convinzione che il primo pasto della giornata non serva e che eliminandolo si possa ridurre l’apporto calorico della loro alimentazione. Per approfondire il tema la Kellogg’s ha organizzato un "processo alla colazione" in un confronto dialettico che ha visto l’intervento di esperti e consumatori "testimoni" nel corso dell’evento "Colazione sotto indagine: parola alla difesa". Come in un vero processo ad accusare l’abitudine di fare colazione Alessandro Pellizzari, vice caporedattore di Star Bene. L’avvocato deputato alla difesa della prima colazione Eugenio Del Toma, docente di Scienza dell’Alimentazione presso l’Università Campus Biomedico di Roma.
"Un pasto accessorio e non obbligatorio". Così Pellizzari, nella sua funzione di accusa, ha definito la colazione precisando che "la nostra vita è piena di regole. E le diete non fanno altro che aggiungere doveri ai doveri. E fare una sana colazione può rientrare in questa categoria. E’ invece importante gestire i pasti in modo spontaneo e naturale, scegliendo anche di non fare colazione".
Non sono però bastate le due testimonianze portate da Pellizzari per convincere l’inutilità della colazione. Difficile, infatti il confronto con il professor Del Toma. "Ci sono numerosi studi e pubblicazione che affermano che su 10 obesi 7 non fanno la prima colazione. Mettere a riposo troppo a lungo la macchina può essere controproducente. Il disordine alimentare (ad esempio saltare la colazione) è segnato dal titolo "disturbi del comportamento alimentare" e prima o poi si presenteranno dei problemi. Spesso si salta questo importante pasto per motivi sociali e non fisiologici. Pensiamo ad esempio i genitori che la mattina vanno di corsa e portano a scuola i figli senza avergli fatto mangiare nulla. Ci sono anche tantissimi studi che rivelano come il mangiare poco e spesso aiuti il livello di attenzione dei ragazzi a scuola"
Processo a parte nel corso dell’evento è stato presentato il "Documento di consenso sul ruolo della prima colazione" della Nutrition Foundation of Italy, che ha riunito un gruppo di esperti, rappresentanti delle principali società mediche attente agli effetti salutistici della nutrizione umana, cui ha chiesto di collaborare alla preparazione ed allo sviluppo di un documento di consenso sull’argomento. "Il ruolo della prima colazione nell’ambito di un’alimentazione sana ed equilibrata – si legge nel documento – è confermato da numerose osservazioni scientifiche, essenzialmente di natura epidemiologica, ma integrate anche da una significativa quota di studi di intervento, che suggeriscono benefici in parte diretti ed in parte mediati dai macro e micro nutrienti che essa apporta. Il consumo regolare di una prima colazione, che apporti il 15-20% delle calorie giornaliere, è infatti associato ad una maggiore probabilità di raggiungere i livelli raccomandati di consumo di alcuni micronutrienti e ad una riduzione del rischio di sviluppare obesità, eventi cardiovascolari e diabete, probabilmente grazie al controllo di alcuni importanti fattori di rischio di queste condizioni".
Il Documento sottolinea anche l’importanza del primo pasto della giornata per i più piccoli in quanto "l’ assunzione della prima colazione da parte dei bambini e degli adolescenti sembra inoltre esercitare effetti favorevoli a breve termine sulla performance scolastica".
A cura di Silvia Biasotto
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