TLC. Contratto di servizio Rai-MSE: torna il tema del bilanciamento delle trasmissioni
E’ stato firmato ieri al Ministero dello Sviluppo Economico il nuovo Contratto di Servizio triennale 2010-2012 con la Rai. Il tema della qualita’ dell’informazione rappresenta "uno degli aspetti qualificanti del nuovo testo, prevedendo specifiche e puntuali disposizioni che consentono agli organismi incaricati della vigilanza e del controllo sull’attuazione del contratto maggiori e piu’ incisivi poteri di intervento". Il Consiglio di Amministrazione Rai, su proposta del Direttore Generale, aveva approvato lo scorso 24 marzo il Contratto di servizio 2010-2012 tra il Ministero dello Sviluppo Economico-Comunicazioni e l’Azienda dopo che si erano rese necessarie alcune modifiche al testo originale.
Concreta attuazione dei princìpi, criteri e regole di condotta contenuti nel Codice etico e nella Carta dei doveri degli operatori del servizio pubblico, rigoroso rispetto della deontologia professionale da parte dei giornalisti e degli operatori del servizio pubblico sono alcune delle nuove previsioni contenute nel contratto nel quale ritorna anche il tema di un bilanciamento più equo delle trasmissioni di approfondimento informativo su tutte le tre reti generaliste in senso pluralistico.
Il documento non poteva ignorare l’evoluzione comportata dal digitale terrestre: il passaggio alla nuova tecnologia è infatti ritenuto parte fondamentale del nuovo testo, sia sotto il profilo dell’offerta sia dello sviluppo tecnologico.
Sul fronte dell’offerta, più in particolare, il contratto amplia anche ai nuovi canali digitali il perimetro per la definizione dell’offerta predeterminata di "servizio pubblico", con un incremento della quota minima al 70% rispetto al 65% del vecchio testo. Inoltre richiede alla Rai lo sviluppo di canali tematici specifici, tra cui due dedicati ai minori (che vengono maggiormente tutelati, insieme agli altri soggetti deboli, attraverso norme più stringenti) e uno all’audiovisivo, con possibilità di controlli più incisivi sull’effettivo rispetto degli obblighi di programmazione e investimento.
Maggiore qualità della programmazione del servizio pubblico e l’impegno a evitare scene ed espressioni volgari, violente o di cattivo gusto sono tra i nuovi punti di rilievo a tutela dell’utente. E’ previsto infine l’impegno di Rai di pubblicare sul proprio sito web i compensi di dipendenti e collaboratori, nonché ulteriori informazioni, eventualmente con un rinvio allo stesso sito web nei titoli di coda, sui costi della programmazione del servizio pubblico.

