Centromarca: “La Marca, punto di riferimento in un contesto che cambia” (Foto Pixabay, immagine generata dall'AI)

La scelta di comprare un prodotto di marca oggi non è solo una questione di qualità ma è una “dichiarazione di intenti”. La Marca è un punto di riferimento in un contesto che cambia. È quanto evidenzia un’indagine presentata da Centromarca all’assemblea annuale che si è svolta ieri. Per il 71% degli italiani i brand contribuiscono attivamente al benessere collettivo e per l’81% hanno un impatto positivo sull’economia

Nel corso del convegno “Valori della Persona e Valore della Marca – Risposte sostenibili alle istanze del presente”, promosso da Centromarca in occasione dell’assemblea annuale, sono state riassunte evidenze di un’indagine, svolta dall’Associazione in collaborazione con Swg, sul vissuto degli italiani rispetto ai cambiamenti in corso nelle politiche per il cittadino, nella dinamica dei consumi, nel mondo del lavoro e sull’evoluzione del ruolo della moderna industria di Marca nei nuovi contesti.

La Marca come attore sociale

Dallo studio, informa una nota, emerge che per il 71% degli italiani le marche più note sono dei veri e propri attori sociali, che possono contribuire attivamente al benessere collettivo in una fase di intensa trasformazione del welfare. La gran parte della popolazione (81%) ne riconosce l’impatto positivo dell’attività sull’economia e le considera motori di sviluppo, occupazione e innovazione.

I valori distintivi dell’industria di Marca assumono particolare rilievo quando si tratta di individuare le caratteristiche dell’azienda in cui si vorrebbe lavorare. La Gen Z, per esempio, tende a orientarsi verso imprese impegnate nella sostenibilità e con una visione internazionale, mentre i Baby Boomers si riconoscono in realtà che difendono la tradizione italiana e investono nelle comunità in cui operano.

“Impegno nella sostenibilità”, “investimenti nella comunità”, “difesa della tradizione italiana” e “visione internazionale” sono i quattro valori più riconosciuti dagli italiani come fondanti dell’identità di Marca. E non sono alternativi ma complementari.

La Marca protagonista dei consumi

“La scelta di acquistare un prodotto di Marca oggi non è solo una questione di qualità: è una dichiarazione di intenti – prosegue la nota – Per metà degli italiani, privilegiare un brand significa “prendere posizione”, scegliere aziende che rispettano standard elevati, non solo produttivi, ma anche etici e valoriali”.

Il fenomeno riguarda soprattutto le nuove generazioni: il 55% della Gen Z e il 56% dei Millennials considera l’acquisto un modo per sentirsi parte di qualcosa di più grande. In questo scenario prende forma la phygital revolution: il 91% degli italiani utilizza il digitale lungo il processo d’acquisto. Il 53% confronta i prezzi online, il 47% cerca informazioni su caratteristiche e recensioni, ma poi vuole toccare, vedere, sperimentare. Infatti, il 29% sceglie ancora di concludere l’acquisto nel punto vendita fisico. Si rivelano marche vincenti quelle capaci di creare esperienze significative, che parlano alle persone, che costruiscono identità.

Le 193 industrie aderenti a Centromarca, per 2600 grandi marchi alimentari e non food, sviluppano in Italia un giro d’affari di 67 miliardi di euro, occupano 100mila addetti, valgono il 24% del mercato pubblicitario e contribuiscono a generare nella filiera del largo consumo 87 miliardi di valore condiviso, pari al 4,2% del pil. Con queste credenziali l’Associazione italiana dell’industria di Marca si è presentata ieri alla Borsa di Milano per celebrare i 60 anni di attività.

«I prodotti di Marca rappresentano l’eccellenza: esprimono innovazione, sostenibilità, qualità e valori che li distinguono in tutto il mondo – ha sottolineato Francesco Mutti, presidente di Centromarca, aprendo i lavori – E le nostre industrie sono un asset strategico per lo sviluppo dell’economia italiana, investono, contribuiscono in modo significativo al prodotto interno lordo e alla bilancia commerciale, creano occupazione e valore».

Nel suo intervento Mutti ha anticipato che Centromarca elaborerà con altri attori della filiera e presenterà al Governo, in autunno, proposte di policy per sostenere la competitività del Paese, delle imprese e del settore largo consumo.

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