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Acqua non potabile nel sud pontino, la denuncia di Confconsumatori

Acqua non potabile nel sud pontino. Il problema riguarda una serie di comuni, da Gaeta a Formia, dove da diversi anni si verificano fenomeni di torbidità dell’acqua. A novembre, complici le forti piogge, i disagi si sono prolungati per quasi tutto il mese. I cittadini si ritrovano insomma un servizio idrico limitato e l’acqua inutilizzabile per uso domestico. Confconsumatori Latina ha deciso di inviare una lettera di denuncia ai comuni, alle autorità e al gestore idrico, AcquaLatina, per chiedere una soluzione.

 

goccia d'acqua

 

Confconsumatori: acqua torbida e non potabile nel sud pontino…

«I fenomeni di torbidità interessano da anni il territorio del sud pontino che viene servito dalle sorgenti Capodacqua e Mazzoccolo, mentre non si verifica in altre realtà della provincia di Latina», ha spiegato Franco Conte, responsabile provinciale Confconsumatori Latina.

Confconsumatori ha dunque inviato una lettera all’Autorità per l’energia (Arera), al garante idrico della regione Lazio, al gestore Acqualatina, al prefetto di Latina e ai sindaci della stessa provincia per «denunciare i disservizi idrici che da più di un anno interessano i territori del sud pontino, dove nei comuni di Gaeta, Formia, Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Spigno Saturnia e Minturno l’acqua potabile diventa torbida e non utilizzabile».

… per molti giorni a novembre

I fenomeni di torbidità, comunicati fra l’altro dalla stessa società idrica, si verificano già dalla fine dello scorso anno e sono continuati nel 2019 – Confconsumatori ricorda le date: 28 maggio, 23 settembre, 3 novembre e 25 novembre – protraendosi anche per diversi giorni e, in particolare, per quasi tutto il mese di novembre di quest’anno.

«Gli utenti sono stati privati del servizio idrico senza che il gestore mettesse a disposizione nessuna misura alternativa, costringendo così la popolazione dei comuni interessati a usare acqua potabile a pagamento – denuncia Confconsumatori – Nonostante il gestore Acqualatina abbia segnalato ai comuni la non potabilità dell’acqua, non tutte le amministrazioni hanno dato tempestiva comunicazione alla popolazione, con possibili gravi conseguenze per la salute. Altro problema è che in molti comuni sono presenti le “casette dell’acqua” che erogano a pagamento acqua trattata ma prelevata sempre dalla conduttura pubblica per cui si richiede quali siano i controlli applicati in questi casi».

AcquaLatina, racconta la stapa locale, ha puntualizzato come sul fronte della torbidità abbia un piano d’azione esteso a tutto l’Ato4 e che “essendo la torbidità un fenomeno di origine strutturale legato alla natura intrinseca delle sorgenti, il piano di lavoro è necessariamente articolato e prevede diversi tipi di attività”. Il gestore ha anche ribadito di aver predisposto, in via emergenziale, servizi di autobotti in tutti i Comuni interessati da torbidità che ne hanno fatto esplicita richiesta, come Formia e Gaeta.

Confconsumatori: ci sarà un risarcimento?

Confconsumatori chiede a sindaci e gestori quali siano gli interventi che si intende fare e perché finora la situazione non si sia sbloccata. E chiede di garantire l’approvvigionamento idrico nei casi di emergenza, quando l’acqua non è potabile, attraverso l’uso di autobotti. Ma si domanda anche se l’utenza dovrà sobbarcarsi i costi del disservizio.

«Chiediamo anche se per i consumatori è in programma un risarcimento per il servizio idrico non usufruito e comunque pagato, o se l’utenza sarà costretta a subire interamente i costi del disservizio, cosi come accaduto per i fenomeni di siccità dell’anno 2017 – conclude Franco Conte – Alle Autorità di controllo chiediamo di verificare le eventuali mancanze nella fornitura del servizio, provvedendo alle relative sanzioni e provvedimenti, nell’attesa di una soluzione definitiva del problema di potabilità delle fonti».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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