Carburanti, ancora rincari. Consumatori chiedono intervento urgente del Governo
Carburanti, ancora rincari. Consumatori chiedono intervento urgente del Governo
Aumentano i prezzi dei carburanti, con la benzina che raggiunge la media di 1,835 euro/litro e il gasolio 1,708 euro/litro. Le Associazioni dei Consumatori denunciano gli effetti dei rincari sui consumatori
Non si arresta la corsa dei prezzi dei carburanti: secondo l’aggiornamento settimanale del Mite la benzina raggiunge la media di 1,835 euro/litro, il gasolio 1,708 euro/litro. Le associazioni dei consumatori intervengono nuovamente e lanciano l’allarme sulle possibili ricadute dei rincari sui consumatori, a partire dall’aumento dei prezzi al dettaglio.
Carburanti, Assoutenti: Governo intervenga su Iva e accise
“I nuovi record dei carburanti stanno producendo in questi giorni rincari a cascata sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti, e pesano come un macigno sulle tasche degli italiani – afferma il presidente Furio Truzzi – Il combinato bollette/benzina avrà effetti enormi sul potere d’acquisto dei cittadini, e rischia di determinare nel 2022 una forte contrazione dei consumi da parte delle famiglie”.
Una vera e propria emergenza, per Assoutenti, “che impoverisce i consumatori ma arricchisce le casse dello Stato, che grazie agli incrementi dei listini dei carburanti incamera maggiori entrate grazie alle tasse che gravano su benzina e gasolio” – prosegue Truzzi.
Codacons: stangata da 402 euro annui a famiglia
Secondo il Codacons i nuovi rialzi dei carburanti alla pompa aggravano la stangata sui consumatori, con la maggiore spesa per i rifornimenti di benzina e gasolio che raggiunge quota +402 euro annui a famiglia.
“Oggi la benzina costa il 22,4% in più rispetto ad un anno fa, mentre per il gasolio si spende il 24,4% in più – denuncia il presidente Carlo Rienzi – Per le tasche dei consumatori si tratta di un rincaro da +16,75 euro a pieno, che determina una stangata annua da quasi +402 euro a famiglia solo per i maggiori costi di rifornimento”.

UNC: da inizio anno +6,14 euro per un pieno
“Dall’inizio dell’anno, in un mese e mezzo, un litro di benzina è rincarato di più di 11 cent, pari a 5 euro e 78 cent per un pieno di 50 litri, 139 euro su base annua, un litro di gasolio costa oltre 12 cent in più, 6 euro e 14 cent a rifornimento, equivalente a 147 euro annui”, prosegue Dona.
“In un anno esatto, dalla rilevazione del 15 febbraio 2021, quando la benzina era pari a 1.500 euro al litro e il gasolio a 1.373 euro al litro, un pieno da 50 litri costa 16 euro e 74 cent in più per la benzina e 16 e 76 per il gasolio, con un balzo, rispettivamente, del 22,3% e del 24,4%. Una stangata, su base annua, pari a 402 euro sia per la benzina che per il gasolio“, aggiunge Dona.
Rincari carburanti, Consumatori chiedono l’intervento del Governo
Le Associazioni chiedono, dunque, un intervento del Governo, volto ad arginare i rincari e gli effetti negativi a danno dei consumatori.
“Chiediamo al Premier Draghi di convocare al più presto le associazioni dei consumatori – conclude Truzzi – allo scopo di studiare provvedimenti volti a contrastare il caro-benzina, partendo dall’indispensabile sterilizzazione dell’Iva e da una riduzione del peso delle accise, misura che oramai sembra non più rinviabile”.
“Rincari senza sosta quelli dei carburanti che stanno avendo effetti diretti sui prezzi al dettaglio, con incrementi dei listini in tutti i settori, e che rappresentano una emergenza paragonabile a quella delle bollette: per tale motivo – afferma Rienzi – chiediamo oggi al Governo di intervenire con urgenza, varando un decreto ad hoc per contrastare la crescita senza sosta dei listini di benzina e gasolio”.
“Il Governo non può voltarsi dall’altra parte. Persino i benzinai oggi si stanno lamentando. Per questo urge la riduzione delle accise di almeno 20 centesimi. In tal modo, conteggiando anche l’Iva si tornerebbe a un valore ragionevole, con la benzina sotto 1,6 euro al litro” conclude Dona.

