Decreto bollette, via libera della Camera alla fiducia. UNC: bene il bonus, ma occasione persa

Decreto bollette, via libera della Camera alla fiducia. UNC: bene il bonus, ma occasione persa (foto Pixabay)

Il decreto bollette ottiene il via libera della Camera alla fiducia messa dal Governo, con 181 voti a favore  e 113 no, 4 gli astenuti. Ora il testo passa al Senato.

Tra le misure – si legge in una nota Ansa – “il bonus di 200 euro per gli Isee fino a 25mila euro, aiuti alle imprese, tutele graduali per i vulnerabili, bonus elettrodomestici con il click day, risorse per ridurre i costi delle piscine, offerte di luce e gas più chiare, stop alle esecuzioni immobiliari e salva-auto aziendali”.

Confermato, dunque, “il contributo straordinario di 200 euro per chi ha un Isee fino a 25mila euro, che può salire a 500 per chi già riceve il bonus sociale (gli Isee fino a 9.530 euro)”. Per quanto riguarda i clienti vulnerabili del sistema a tutele graduali, “potranno essere inseriti nel mercato tutelato anche alla cessazione del 31 marzo 2027“.

Arriva, inoltre, “lo stop al pignoramento degli immobili per i soggetti vulnerabili (over 75, disabili e chi si trova in condizioni economiche svantaggiate o ha gravi problemi di salute): non potrà essere attivata l’esecuzione immobiliare della prima casa per debiti condominiali inferiori ai 5.000 euro”.

Decreto bollette, il parere dell’UNC

Per Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, “Bene la conferma del bonus, ma occasione persa, alla Camera, per dare una svolta al testo. Non hanno accolto le modifiche che avevamo presentato in audizione. In compenso hanno aggiunto qualche mancetta, come quella alle società sportive o introdotto provvedimenti che nulla hanno a che vedere con il caro bollette, come il salvagente per le auto aziendali“.

“Non risolto, invece, il problema di come affrontare i futuri rialzi dell’energia. Il decreto con i possibili aiuti non scatta in automatico, ma continua a poter essere adottato, non scatta a fronte di un rialzo preciso del prezzo del gas e interviene in ritardo. Se ci fosse un caro bollette a dicembre, prima di marzo le famiglie non riceverebbero nulla, sia per via del bimestre di ritardo che serve per il calcolo della media, poi per i tempi necessari per varare il decreto e poi per la tempistica necessaria per l’erogazione”, conclude Vignola.

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