Fiducia dei consumatori in calo, Consumatori: misure del Governo insufficienti

Fiducia dei consumatori in calo, Consumatori: misure del Governo insufficienti

A marzo 2022 cala l’indice del clima di fiducia dei consumatori, che passa da 112,4 a 100,8 raggiungendo il valore più basso da gennaio 2021, secondo le stime Istat. Scende anche l’indice composito del clima di fiducia delle imprese, anche se in maniera più contenuta, passando da 107,9 a 105,4.

Per quanto riguarda la fiducia dei consumatori, l’Istat rileva un calo di tutte le componenti. In particolare, il clima economico e quello futuro cadono, rispettivamente, da 129,4 a 98,2 e da 116,6 a 93,5; il clima personale scende da 106,8 a 101,7 e quello corrente cala da 109,6 a 105,7.

“Il ridimensionamento così accentuato dell’indice – spiega l’Istat – è essenzialmente dovuto al forte deterioramento delle aspettative sia sulla situazione economica del Paese sia su quella personale, nonché ad un aumento delle attese sulla disoccupazione. In deciso peggioramento risultano anche i giudizi sull’opportunità all’acquisto di beni durevoli”.

Fiducia dei consumatori, Associazioni: servono misure più incisive

Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, il calo della fiducia dei consumatori è frutto dell’effetto caro bollette e caro carburante, aggravato dal perdurare della guerra in Ucraina.

“Per questo il Governo deve intervenire nuovamente sui rincari di luce e gas prima dell’aggiornamento trimestrale delle bollette previsto per il 29 marzo – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’UNC. – Non basta, infatti, contenere gli aumenti, ma bisogna restituire ai consumatori il maltolto, ossia quello che hanno pagato in più negli scorsi trimestri come differenza tra la tariffa regolata da Arera e il costo effettivo sostenuto dai venditori che avevano sottoscritto, in precedenza, contratti a prezzi bloccati”.

 

fiducia dei consumatori

 

Il Codacons richiama l’attenzione sulle possibili ripercussioni sui consumi e sull’economia nazionale: “L’emergenza bollette, i prezzi al dettaglio in forte crescita e lo scoppio della guerra in Ucraina hanno letteralmente affossato le aspettative dei consumatori, e le misure adottate dal Governo nelle ultime settimane non sono bastate a infondere ottimismo”, dichiara il presidente Carlo Rienzi.

“Il vero pericolo ora è rappresentato dai consumi – conclude – perché in un contesto di scarsa fiducia e di prezzi e tariffe in costante crescita le famiglie saranno portate inevitabilmente a ridurre la spesa e rimandare gli acquisti, con enormi danni per l’economia nazionale”.

Anche per Assoutenti “gli ultimi interventi messi in atto dal Governo appaiono semplici palliativi”.

“È evidente – afferma il presidente Furio Truzzi – l’esigenza di misure più incisive per tutelare il potere d’acquisto dei cittadini e sostenere la spesa, ricorrendo a prezzi amministrati per i beni di prima necessità, energia e carburanti, almeno fino alla fine dell’emergenza in atto. In tal senso confidiamo in un prossimo confronto col Mise finalizzato ad individuare soluzioni all’attuale situazione di crisi e dare risposte alle famiglie in difficoltà”.


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Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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