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Inflazione e caro bollette, l'anno inizia in salita

Inflazione e caro bollette pesano sulle famiglie che, già all’inizio di questo 2022, si trovano a fare i conti con rincari record sui costi dell’energia e con un’inflazione che accelera. In aumento a dicembre del 3,9%, secondo le stime dell’Istat, e con forti rincari sul carrello della spesa.

Per Adiconsum serve una strategia energetica nazionale. I continui aumenti delle bollette, avverte l’associazione, rischiano di far aumentare il numero delle famiglie che si trova in povertà energetica.

Secondo stime recenti, la povertà energetica riguarda a oggi un cittadino europeo su quattro e più di un italiano su sei. È un problema a livello europeo e nazionale, riconosciuto anche dalla Commissione europea. E si aggraverà, facile la previsione, con le conseguenze della pandemia – la costrizione in casa è stata vissuta diversamente a seconda della qualità delle proprie abitazioni e ha aumentato i consumi energetici – e con l’aumento dei costi dell’energia.

Assoutenti lancia invece un allarme sui consumi. L’escalation dei prezzi avrà effetti sulla spesa degli italiani, ci sono forti rincari per alimentari e trasporti, e con il caro-bollette i prezzi e le tariffe cresceranno ancora. L’anno insomma inizia pesante per i bilanci delle famiglie.

 

Rincari energia, ARERA: +55% luce, +41,8% gas. Consumatori: stangata record
Rincari energia, ARERA: +55% luce, +41,8% gas. Consumatori: stangata record

 

Caro bollette, Adiconsum: rischio povertà energetica

«Per quanto apprezzabile, il ricorso ad un nuovo stanziamento di risorse, da parte del Governo per alleviare un caro-bollette “ancora più salato” per famiglie e imprese nel I trimestre del nuovo anno, conferma quanto da noi sostenuto e cioè che non è con interventi-tampone che si risolve il problema – dice Carlo De Masi, presidente di Adiconsum nazionale – Problema dovuto alla mancanza di una strategia energetica dei vari Governi che si sono succeduti in questi anni e che, a oltre 20 anni dalla liberalizzazione del Settore elettrico e a oltre 10 dalla liberalizzazione del Mercato, continua a far ricadere sui consumatori e sulle imprese le mancate scelte politiche e a far crescere il numero dei cittadini in povertà energetica. È ora che la politica e il Governo affrontino, una volta per tutte, il problema, come da noi più volte e in più occasioni richiesto in varie audizioni a Camera e Senato e ai Ministeri competenti».

«Dal punto di vista strutturale, chiediamo – prosegue De Masi – innanzitutto, la creazione di un mercato dell’energia a livello europeo; la riforma della struttura tariffaria adeguandola alle scelte energetiche che il Paese si darà; la piena diffusione dell’elettrificazione in tutte le aree geografiche; la semplificazione delle procedure autorizzative per la massima diffusione delle energie rinnovabili; la revisione del decreto Bersani.

Per contenere nell’immediato il caro-bollette, abbiamo richiesto l’alleggerimento della bolletta eliminando le accise e tutte quelle voci non pertinenti ai consumi energetici; il trasferimento di alcuni oneri generali di sistema sulla fiscalità generale; il contenimento dell’IVA e della tassazione; l’aumento del bonus sociale e del tetto ISEE per accedervi; l’adozione di interventi per assicurare apparecchiature più efficienti per i disagiati economicamente; la creazione di un Fondo sociale per i consumatori vulnerabili; un Albo dei Venditori per il mercato libero con accesso consentito solo dietro garanzie fidejussorie».

Adiconsum ribadisce la richiesta di aprire un tavolo di confronto insieme alle associazioni dei consumatori aderenti al CNCU per affrontare in modo strutturale il caro bollette.

 

soldi inflazione
Inflazione, a dicembre più 3.9%. Rincara il carrello della spesa

 

Assoutenti: allarme consumi nel 2022

Oggi intanto l’Istat ha stimato un’inflazione che cresce al 3,9% a dicembre 2021. Le associazioni dei consumatori calcolano ricadute che superano ampiamente i 1000 euro l’anno per le famiglie.

Questo livello di inflazione, dice Assoutenti, rappresenta un massacro per le tasche delle famiglie che, oltre ai rincari delle bollette di luce e gas, dovranno fare i conti con prezzi al dettaglio sempre più elevati.

«Desta grande preoccupazione l’impennata dei prodotti alimentari che a dicembre salgono del +2,9% su base annua, beni indispensabili di cui le famiglie non possono fare a meno – dice il presidente Furio Truzzi – Solo per mangiare gli italiani si ritrovano oggi a spendere 217 euro in più a famiglia su base annua, a causa dei rincari registrati nel comparto. Pesante anche l’impatto della voce “trasporti” (+9,6% a dicembre) che determina un aggravio di spesa sugli spostamenti pari a +519 euro annui a nucleo».

«Prezzi e tariffe sono destinati a crescere ulteriormente nelle prossime settimane a causa dei maxi-rincari di luce e gas disposti da Arera, aumenti che avranno effetti a cascata sui listini e che potrebbero portare entro la primavera ad un raddoppio del tasso di inflazione rispetto a quello attuale – aggiunge Truzzi – Una situazione che peserà sui consumi degli italiani, perché le famiglie reagiranno agli aumenti contraendo la spesa, con effetti a cascata sul commercio e sull’economia nazionale».


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