carrello della spesa

Inflazione stabile allo 0,3% nel mese di ottobre e ferma su base mensile. Il carrello della spesa invece cresce più del paniere complessivo. Così i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,8% su base annua.

Sono i dati provvisori diffusi oggi dall’Istat, che stima nel mese di ottobre 2019 una variazione dell’inflazione nulla su base mensile e un aumento dello 0,3% su base annua, come nel mese precedente.

 

 

L’andamento dell’inflazione

«Se l’inflazione complessiva si conferma debole, quella di fondo mostra segnali di risalita, pur restando al di sotto dell’1%», commenta l’Istituto.

La stabilità dell’inflazione deriva da andamenti opposti come quelli dei beni energetici regolamentati, i cui prezzi diminuiscono ancor più (da -5,3% a -8,2%), contro l’accelerazione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,4% a +1,9%). L’aumento su base mensile dei beni energetici viene compensato dal calo, legato a fattori stagionali dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-0,7%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,8%).

Cresce di più il carrello della spesa.

«I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,8% su base annua e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto dello 0,5% (tutti e due da +0,4% del mese precedente), registrando in entrambi i casi una crescita più sostenuta di quella riferita all’intero paniere».

Su base annua, l’andamento dell’inflazione segnala che aumentano i prezzi al consumo di bevande alcoliche e tabacchi, servizi ricettivi e istruzione, mentre sono in flessione le comunicazioni (un calo consistente, meno 6,9%) e in misura più contenuta la voce abitazione, acqua ed energia (meno 1,9%).

 

prezzi al consumo
Indice dei prezzi al consumo, dati provvisori. Istat, ottobre 2019

 

Il commento del Codacons: male

L’inflazione ferma allo 0,3% «è una pessima notizia per l’economia italiana, perché rispecchia lo stallo dei consumi con la spesa delle famiglie praticamente ferma che non riesce a ripartire», dice il Codacons.

«Tutti gli analisti sono concordi nell’affermare che una inflazione così bassa non è certo un bene per la nostra economia, e sarebbe una follia leggere in chiave positiva il dato odierno – commenta il presidente Carlo Rienzi – I prezzi infatti rimangono sostanzialmente fermi perché i consumi non ripartono, con effetti a catena sull’industria e sul Pil. Se i consumatori non comprano, i listini al dettaglio rimangono stabili e non crescono, come dimostrano i dati diffusi oggi dall’Istat».

Il commento dell’UNC: bene ma raddoppia il carrello della spesa

«Bene. L’inflazione resta stabile, preservando il potere d’acquisto delle famiglie. Purtroppo, però, raddoppia il carrello della spesa, da +0,4% a +0,8%. Una brutta notizia per la casalinga di Voghera», commenta invece Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

«Se, quindi, per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, l’inflazione a +0,3% significa avere una maggior spesa annua complessiva di soli 53 euro, grazie al risparmio della voce Comunicazioni, -72 euro, e dell’Abitazione, acqua, elettricità e combustibili, – 77 euro, purtroppo il +0,8% del carrello della spesa si traduce, per gli acquisti quotidiani, in 88 euro in più su base annua». Per una coppia con un figlio, prosegue l’UNC, il rialzo dei prezzi in media di appena 39 euro nei dodici mesi, ma 78 euro se ne vanno per le sole spese di tutti i giorni.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)