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Saldi invernali

Contare quante volte una persona accende lo schermo del proprio cellulare durante una giornata intera potrebbe essere un’impresa epica, ne uscirebbe un numero con parecchi zeri. Il più delle volte si ha necessità di inviare messaggi e di fare telefonate, si aggiungono appuntamenti in agenda oppure si scattano fotografie a ripetizione dei figli e degli animali domestici.

Ma sempre più spesso si sceglie di riempire le piccole grandi pause della giornata andando a caccia – con più o meno convinzione – di affari e acquisti sulle molte piattaforme di e-commerce. Come invertire quest’ultima tendenza e riportare le persone negli store ‘reali’ (e prima ancora sotto i portici dei centri storici)?

E-commerce e negozi reali

Quello dell’e-commerce è un pianeta per sua essenza in continuo movimento, che si contrappone al mondo spesso statico dei negozi tradizionali. Per dare l’assalto ai colossi del web come Amazon, vero asso pigliatutto, occorre ripensare il concetto stesso di boutique e anche il ruolo del commerciante. Che deve diventare sempre più imprenditore di se stesso, abile a leggere – ogni giorno – tra le righe della modernità e adeguarsi.

 

commercio elettronico

Come? Innanzitutto scegliendo di migliorare e potenziare la propria presenza sull’orizzonte del web, per cui l’ideale sarà affidarsi a una web agency come Aleide Milano. Sarà possibile creare app per smartphone ad hoc, coordinare la gestione corretta dei social network ed elaborare una perfetta ‘content strategy’. Partendo da un fondamentale quesito, attorno al quale ruota l’intera sfida del settore: ‘come mai un utente dovrebbe scegliere di rivolgersi al mio negozio anziché cliccare su uno store digitale?’.

Ci sono tante risposte diverse, che potrebbero riguardare i pacchetti regalo personalizzati e fatti artigianalmente, oppure ancora i servizi di consulenza extra che vengono offerti dai commessi o magari il design moderno e accattivante del negozio stesso, che attira più di uno sguardo. Sempre tenendo presente che, quanto alla convenienza nell’ambito del rapporto qualità-prezzo, lo scontro risulterà assolutamente impari.

Gli strumenti e i consigli per competere: le regole ‘esperienziali’

Decidere di scendere in campo e affrontare il vortice della strategia digitale impone di prendere in considerazione diverse opzioni, che spesso (e con pochi passi) possono rivoluzionare e dare un tocco intrigante alla boutique.

Come il turismo esperienziale fa sua la regola della personalizzazione del viaggio, che deve essere il più possibile originale e al tempo stesso intimo, così il commerciante attraverso gli strumenti della ‘marketing technology’ può offrire al cliente un extra per rendere piacevole la permanenza in boutique.

I popolari totem per l’assistenza multimediale potranno essere un valido aiuto nell’orientamento della scelta, senza dimenticare il ruolo cruciale degli assistenti di negozio. La possibilità inoltre di rivolgersi a personale qualificato ed esperti, in modo da orientare al meglio le valutazioni, rappresenta un valore aggiunto e sconosciuto ai marketplace virtuali. Ecco che allora per affinare la propria strategia sarà utile abbinare qualche speciale incentivo per invogliare il cliente a recarsi nel negozio reale.

La cosa migliore sarà quella di offrire una consulenza extra con un esperto del settore, nel nome di un concetto chiave della socialità: la fiducia. Al momento di acquistare un particolare prodotto per il quale il montaggio fai-da-te rappresenta un rischio, sarà utile offrire questo speciale servizio con personale ad hoc in modo da ‘abbracciare’ anche il panorama della vendita di accessori.

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