Rincari beni alimentari

Sale il costo del carrello della spesa

Vola a giugno il carrello della spesa, determinando un aggravio per le famiglie. I dati resi noti dall’Istat evidenziano un aumento dello 0,1% su base mensile e una diminuzione dello 0,2% su base annua (come nel mese precedente), confermando la stima preliminare.

Gli aumenti dei prezzi al consumo

A determinare l’inflazione negativa per il secondo mese consecutivo sono i prezzi dei beni energetici (-12,1%), che sia nella componente regolamentata (-14,1%) sia in quella non regolamentata (-11,2%) confermano flessioni molto ampie. I prezzi al consumo dei beni alimentari continuano invece a crescere (+2,3%), con un’accelerazione di quelli degli alimentari non lavorati (da +3,7% di maggio a +4,1%) e un lieve rallentamento dei prezzi degli alimentari lavorati (da +1,7% a +1,2%).

Codacons: “Spesa più cara per la famiglia tipo”

Secondo i calcoli del Codacons, il carrello della spesa al +2,1% si traduce in un maggiore esborso per i soli acquisti di tutti i giorni pari a +189 euro su base annua. Ad incidere sulle tasche dei consumatori è soprattutto la voce alimentari che a giugno cresce del +2,3%.

“Tradotto in soldoni- spiega il Codacons- “per mangiare una famiglia con due figli spende oggi 172 euro in più rispetto allo scorso anno (+128 euro la famiglia “tipo”)”.

“Il dato sulla deflazione non deve trarre in inganno, perché con la ripresa delle attività commerciali i consumatori stanno facendo i conti con una serie di rincari che riguardano i prodotti di maggior consumo e più frequentemente acquistati, quelli cioè che incidono maggiormente sui bilanci familiari” – sottolinea infine Carlo Rienzi, presidente del Codacons.

prezzi al consumo

Città e Regioni, quali sono le più care

I dati dell’inflazione delle regioni e dei capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città e delle regioni più care d’Italia, mostrano Bolzano, Perugia e Napoli come le città in cui fare la spesa costa di più.

In termini di rincari, però, al primo posto si conferma Bolzano che ha la maggior spesa aggiuntiva, equivalente, per una famiglia media, a 223 euro. Al secondo posto Perugia, dove il rialzo dei prezzi dello 0,7% determina un aggravio annuo di spesa pari a 167 euro, terza Napoli, dove la spesa supplementare, per una famiglia tipo, è pari a 153 euro.

In testa alla classifica delle regioni più costose, con un’inflazione a +0,5%, Trentino, Umbria e Campania. In termini di maggior spesa, però, svetta il Trentino Alto Adige che registra, per una famiglia media, un rialzo pari a 135 euro su base annua.

Segue l’Umbria, dove l’incremento dei prezzi pari allo 0,5% implica un’impennata del costo della vita pari a 117 euro, terza la Campania dove si ha un rincaro annuo, per la famiglia tipo, di 100 euro.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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