mascherina europa

Il coronavirus non si ferma alle frontiere dell’Europa e non si ferma da uno stato all’altro. Dopo l’emergenza sanitaria degli ultimi mesi, l’Europa deve evitare il più possibile nuovi focolai di coronavirus, coordinando lo scambio di informazioni e le misure sanitarie a livello transfrontaliero. L’obiettivo è evitare in autunno una seconda ondata virulenta della pandemia e con essa nuovi lockdown nazionali.

 «Una vigilanza costante e una risposta rapida da parte della Commissione e degli Stati membri sono fondamentali per contenere la diffusione del virus ed evitare l’imposizione di nuove misure di blocco generalizzato».

È quando afferma oggi la Commissione europea che ha presentato le misure immediate a breve termine volte a rafforzare la preparazione sanitaria dell’UE per affrontare i focolai di Covid-19.

«Il virus non si ferma alle frontiere dell’UE. La Commissione – si legge in una nota – continuerà a lavorare in coordinamento con altri attori globali, tra cui l’ONU e l’OMS, per garantire la necessaria risposta internazionale a questa minaccia sanitaria globale, compreso l’accesso equo a un vaccino contro la COVID-19».

 

stop covid

 

Il virus continua a circolare

Test, tracciamento dei contatti, rete di sorveglianza, dispositivi di protezione individuali: sono tutte le misure che devono contenere la pandemia ed evitare che i sistemi sanitari arrivino al collasso con una eventuale seconda ondata, o con nuovi ampi focolai del virus. Alle porte c’è anche la stagione influenzale: c’è la necessità di non farla sovrapporre al virus e di aumentare la copertura vaccinale della popolazione.

«Sebbene siano stati compiuti progressi notevoli dalla fase acuta della pandemia di COVID-19, il virus continua a circolare – dice Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare – La vigilanza, la preparazione e il coordinamento sono essenziali per prevenire focolai generalizzati. Oggi chiediamo un’azione forte e comune per proteggere i nostri cittadini e sosterremo gli Stati membri in tale impegno. È nostra responsabilità garantire di essere preparati al meglio. Non è il momento di abbassare la guardia».

Le azioni prioritarie della Ue contro nuovi focolai

Nel piano della Commissione europea ci sono «tutte le azioni necessarie a rafforzare la preparazione, tra cui le attività di test e tracciamento dei contatti, il miglioramento della sorveglianza della sanità pubblica e un accesso più ampio alle contromisure mediche quali dispositivi di protezione individuale, medicinali e dispositivi medici. Tali azioni – spiega Bruxelles – comprendono anche misure concernenti la capacità dell’assistenza sanitaria di gestire un afflusso massiccio di pazienti, le contromisure non farmaceutiche, il sostegno alle minoranze e alle persone vulnerabili e le attività intese a ridurre l’impatto dell’influenza stagionale».

Fra le azioni prioritarie c’è quella di aumentare la copertura dei test, il tracciamento dei contatti e la sorveglianza da parte degli enti sanitari pubblici per mappare i cluster per contenere la diffusione dei focolai. Bisogna garantire mascherine e dispositivi di protezione individuali, medicinali e dispositivi medici attraverso appalti comuni di emergenza e scorte strategiche.

È prioritario, sottolinea Bruxelles, «fare in modo che la sanità pubblica sia capace di attivarsi rapidamente, in qualsiasi momento, per gestire un afflusso massiccio di pazienti senza trascurare altri settori dell’assistenza sanitaria, anche mediante il sostegno finanziario per il trasporto di personale medico e di pazienti tra gli Stati membri e il coordinamento, attraverso il meccanismo unionale di protezione civile, dell’invio di squadre mediche di emergenza e di materiali nei paesi che ne fanno richiesta».

A questo si aggiunge il sostegno alle persone vulnerabili, agli anziani, a chi soffre di patologie pregresse e a chi si trova in uno stato di marginalità sociale, attraverso la condivisione delle migliori pratiche per fare i test e garantire assistenza e cura, anche nel campo della salute mentale.

Con l’autunno alle porte si teme la combinazione di nuovi focolai di coronavirus e influenza stagionale. Per questo fra le azioni fondamentali a livello europeo e nazionale c’è quella di «ridurre l’impatto dell’influenza stagionale, in modo da evitare una pressione supplementare sui sistemi di assistenza sanitaria già sovraccarichi, mediante l’aumento della copertura vaccinale e altre misure, ad esempio garantendo ulteriori acquisizioni di vaccini antinfluenzali a livello nazionale».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)