L’inflazione si abbatte sulla festa degli innamorati (Foto di annca da Pixabay)

L’inflazione rende amara la festa degli innamorati. Il caro prezzi si abbatte su San Valentino e, che sia la lista della spesa per una cena in casa con menù pesce o un regalo più tradizionale, i partner che vogliano festeggiare devono mettere in conto prezzi più salati. Lasciamo da parte per un attimo il menù della cena romantica o il viaggio a due, ché mangiare bisogna farlo tutti i giorni e i viaggi sono appannaggio di pochi. Non si vuole rinunciare al gioiello? Bisogna mettere in conto rincari del 9,8% rispetto allo scorso anno. L’omaggio floreale, una pianta o un mazzo di fiori tradizionale, quest’anno costa l’8,1% in più.

Per i prodotti di bellezza (creme, profumi e simili) i prezzi sono più alti del 7,4%, mentre gli intramontabili cioccolatini costano in media il 5,8% in più (+15,7% i dolciumi).

 

San Valentino, festa in ripresa. Spesa media di 70 euro a persona, “vince” la cena romantica (Foto Bruno Ribeiro su Pexels)

 

L’inflazione si abbatte sulla festa degli innamorati

Sono i dati diffusi oggi da Assoutenti che, sulla base degli ultimi dati Istat, ha calcolato gli aumenti che investiranno la ricorrenza del 14 febbraio. Chi quest’anno vorrà festeggiare San Valentino dovrà mettere mano al portafogli e affrontare l’inflazione che si è abbattuta sui listini di beni e servizi. La festa degli innamorati non fa eccezione.

«Il caro-prezzi rende senza dubbio meno romantica la festa di San Valentino, e svuoterà le tasche degli innamorati – commenta il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi – L’inflazione continua a far sentire i suoi effetti sui listini e anche i prodotti tipici di questa festività sono colpiti da sensibili rincari, che spingeranno le coppie a ridurre la spesa e limitare cene fuori, viaggi, regali e svago».

Una cena romantica al ristorante? Secondo le stime è gettonatissima, ma l’analisi di Assoutenti avverte: costa il 7,5% in più dello scorso anno.

Andrà peggio a chi vorrà regalarsi una vacanza fuori: i voli nazionali sono rincarati del 62,5%, quelli internazionali del 71,3%; un pacchetto vacanza aumenta in media del +8%, gli alberghi del 7,1%.

«Non va meglio a chi deciderà di organizzare una cena a due in casa – segnala Assoutenti – I prezzi del pesce salgono del 10,2% con punte del 16,8% per quello surgelato, la pasta aumenta del 19%, i condimenti del 15,8%, gli aperitivi alcolici del 10,2%, il vino del 5,6% e la birra dell’11%».


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