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I carburanti continuano a correre. Ormai superano i 2 euro al litro diesel self service e servito e benzina servito in autostrada. Per il gasolio si tratta dei valori massimi da quattro anni. Ma le associazioni dei consumatori segnalano punte di prezzo che addirittura arrivano a 2,7 euro al litro sulle autostrade e a Milano. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha convocato le compagnie petrolifere per incontrarle oggi pomeriggio a Milano, ponendo l’accento sulla speculazione a danno di cittadini e trasportatori, derivante da aumenti ingiustificati di prezzo.

Gasolio ai massimi dal 2022

Le rilevazioni di Staffetta quotidiana questa mattina dicono che il gasolio è un passo da 2,1 euro/litro in media nazionale self service (massimo dal 22 marzo 2022), mentre la benzina va verso 1,86 euro/litro (massimo da fine luglio 2024). Le medie dei prezzi comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina, evidenziano i seguenti prezzi:

  • benzina self service a 1,855 euro/litro (+13 millesimi) e benzina servito a 1,988 euro/litro (+13)
  • diesel self service a 2,089 euro/litro (+18) e diesel servito a 2,221 euro/litro (+18).
  • Gpl servito a 0,705 euro/litro, metano servito a 1,506 euro/kg, Gnl 1,233 euro/kg.
  • Autostrade: benzina self service 1,940 euro/litro (servito 2,190), gasolio self service 2,148 euro/litro (servito 2,397), Gpl 0,836 euro/litro, metano 1,538 euro/kg, Gnl 1,295 euro/kg.

Anche 2,7 euro al litro

L’Unione Nazionale Consumatori si base sui prezzi medi regionali pubblicati dal Mimit ed evidenzia che il gasolio self ha sfondato oggi la soglia di 2,1 euro al litro anche sulla rete stradale. “Visto che per la Meloni ha dichiarato che avrebbe ridotto le accise nel caso di aumenti dei prezzi in modo stabile, vorremmo dirle che anche oggi sono stabilmente aumentate – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Apprezziamo che il ministro Salvini abbia scavalcato il dormiente ministro Urso convocando le compagnie petrolifere al suo posto. La moral suasion è sempre utile, ma i suoi effetti, purtroppo, svaniscono nell’arco di massimo 48 ore. Bene, quindi, ma non basta. Il Governo avrebbe dovuto ridurre le accise 10 giorni fa, invece preferisce incassare milioni di euro in più al giorno“.

Un’altra segnalazione dell’UNC riguarda picchi di prezzo a Milano.

“Segnaliamo che a Milano non solo il gasolio ha sfondato in un distributore  i 2,7 euro (2,750), ma anche la benzina viene venduta a 2,740, sia servita che self service – prosegue Dona – Anche se la Guardia di finanza ha purtroppo le mani legate contro il caro carburanti, dato che, come ha dichiarato il comandante generale della Gdf Giuseppe Zafarana in Senato il 24 marzo 2022, gli articoli 501 e 501 bis del Codice penale sono fattispecie di “rara e difficile applicazione”, chiediamo che si faccia comunque un controllino presso questo distributore, per verificare se ha correttamente comunicato i prezzi al Mimit, se i prezzi esposti con i cartelli visibili dalla carreggiata sono quelli effettivamente praticati”.

Carburanti e rincari sul pieno

Ci sono poi i prezzi sulle autostrade. Il Codacons evidenzia che il prezzo del gasolio servito in autostrada sfonda quota 2,7 euro al litro e “raggiunge oggi su una tratta quota 2,709 euro/litro, mentre la benzina al servito viene venduta sopra i 2,5 euro al litro”.

Il rincaro è già di 19 euro su un pieno di diesel, di 9,75 euro su quello di benzina.

“Di fronte a tale situazione – commenta il Codacons – convocare oggi le compagnie petrolifere non servirà a nulla: tavoli di confronto e monitoraggi dei prezzi non faranno scendere i listini alla pompa, e l’unica misura che andava adottata a tempo debito era il taglio delle accise così come previsto dalla normativa vigente”.

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