Regali last minute. Second hand salva tempo, portafoglio e ambiente
Dallo shopping all’ultimo minuto al regifting consapevole: l’usato conquista spazio sotto l’albero e cambia il modo di fare regali
C’è chi pianifica i regali di Natale con settimane, se non mesi, di anticipo. E poi c’è chi, puntualmente, si riduce a poche ore prima del cenone, quando le vie dello shopping sono prese d’assalto e l’e-commerce non garantisce più consegne in tempo.
È proprio in questo scenario che la second hand diventa una risorsa preziosa, capace di risolvere l’emergenza regali anche nel periodo più frenetico dell’anno.
L’usato è ormai sdoganato anche per i regali
Come rivela l’Osservatorio Second Hand Economy 2024 realizzato da BVA Doxa per Subito, comprare usato per fare un regalo non è più un tabù.
Nel 2023, il 24% degli acquirenti ha scelto un articolo di seconda mano proprio per regalarlo. Le motivazioni sono chiare: il 38% ha trovato oggetti praticamente nuovi o ancora con cartellino a un prezzo più conveniente, il 32% cercava qualcosa di unico, vintage o fuori produzione, mentre il 22% ha fatto una scelta guidata dalla sostenibilità.
Natale, il momento clou dei regali pre-loved
Tra tutte le occasioni, il Natale è di gran lunga la più gettonata: il 40% dei regali pre-loved finisce sotto l’albero. E contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i destinatari apprezzano.
Il 45% dichiara di aver gradito il regalo perché “giusto per sé”, mentre il 22% ne ha apprezzato il valore positivo per l’ambiente.
Per chi è davvero in ritardo, la pratica dello “scambio a mano” rappresenta un ulteriore vantaggio. In pochi minuti è possibile cercare il regalo perfetto tra gli annunci della propria città e ritirarlo di persona, evitando corrieri, ritardi e ansia da tracking.
Una soluzione rapida, sostenibile e sempre più diffusa.
Regali sbagliati? Una seconda chance grazie al reselling
Non sempre però i regali ricevuti sono quelli giusti. Tra doppioni e oggetti poco in linea con i nostri gusti, quasi tutti hanno un angolo della casa dove finiscono regali inutilizzati: dal maglione natalizio con le lucine alla macchina per fare lo yogurt mai usata.
La second hand diventa così un modo intelligente per dare una seconda vita a ciò che non fa per noi, trasformando il senso di colpa in un gesto utile e sostenibile.
Il reselling e il regifting stanno prendendo sempre più piede in Italia. Secondo l’Osservatorio, il 40% di chi ha venduto usato ha messo in vendita almeno un oggetto ricevuto in regalo, in aumento rispetto al 37% del 2023.
A guidare il trend sono soprattutto i più giovani.
La Gen Z in prima linea
Tra la Gen Z, la percentuale sale al 46%, quasi uno su due. Ma i giovani non si limitano a vendere: il 37% ha acquistato un oggetto second hand da regalare (contro il 24% della media nazionale) e il 26% ha ricevuto almeno un regalo usato nel 2024, più del doppio rispetto alla media.
Segno che, soprattutto per le nuove generazioni, la second hand non è più una scelta alternativa, ma un modo naturale e consapevole di vivere anche il Natale.

