Dazi sui pacchi sotto i 150 euro, Aicel: la misura va letta come tutela dei consumatori (Foto Pixabay)

Dazi sui pacchi sotto i 150 euro, Aicel: la misura va letta come tutela dei consumatori

Fa discutere la decisione di introdurre dazi di 3 euro sui pacchi extra Ue di valore inferiore ai 150 euro. Quanto peserà sui consumatori il rincaro dei prodotti low cost? Per l’associazione italiana del commercio elettronico la misura va invece vista a tutela dei consumatori

Aumento dei costi per i consumatori o ecommerce responsabile? Si cerca di fare i conti con l’impatto dei dazi sui pacchi extra Ue di valore inferiore ai 150 euro. Le associazioni dei consumatori hanno preso le distanze.

Secondo l’Unione Nazionale Consumatori si tratta di “una decisione contro i consumatori che determinerà un rincaro dei pacchi come minimo del 2% per quelli che costano 150 euro, ma che inciderà in misura sempre maggiore più il prezzo del pacco sarà basso. In pratica, se si acquista un prodotto che vale 3 euro il prezzo raddoppierà”. Senza contare che la sicurezza dei prodotti non dovrebbe essere legata alla presenza di un dazio ma alla garanzia che prodotti pericolosi non arrivino proprio sul mercato. Mentre il Codacons stima un impatto totale di 13,8 miliardi di euro all’anno.

Dazi doganali di 3 euro

Nei giorni scorsi  il Consiglio ha concordato di applicare un dazio doganale fisso di 3 euro sui piccoli pacchi di valore inferiore a 150 euro che entrano nell’UE, soprattutto via ecommerce, a partire dal 1° luglio 2026. Sono le spedizioni che arrivano da Temu, da Shein e dalle piattaforme, spesso low cost, che alimentano gran parte del business online. Secondo la Commissione europea, nel 2024 circa 4,6 miliardi di spedizioni di basso valore sono entrate nel mercato dell’UE per un totale di 12 milioni di pacchi al giorno. Il dazio doganale di 3 euro è una misura che rimarrà in vigore fino all’entrata in vigore dell’accordo permanente per i pacchi, concordato nel novembre 2025. “Il dazio di 3 € sarà applicato a ciascun articolo, in base alla rispettiva voce tariffaria, contenuto in una spedizione”, ha spiegato il Consiglio.

Aicel: prezzo equo per un mercato competivo

Aicel, l’Associazione italiana commercio elettronico, interviene sulle valutazioni diffuse in questi giorni riguardo all’impatto economico sui consumatori che deriva dal dazio. E afferma che la misura va letta nell’ottica della tutela dei consumatori, e delle imprese per quanto riguarda la concorrenza.

“Parlare di stangata o di aumento dei prezzi per i consumatori può risultare fuorviante – ha detto il presidente Aicel Andrea Spedale – In realtà, ciò che viene percepito come un rincaro rappresenta il prezzo equo e necessario per un mercato finalmente più trasparente e competitivo. Si tratta del costo da sostenere per garantire prodotti sicuri, conformi alle normative europee, e per assicurare a tutti gli operatori – italiani, europei ed extra Ue – le stesse regole del gioco”.

“Il vero danno per i cittadini non è pagare un prezzo allineato agli standard di sicurezza europei – afferma Spedale – ma ricevere prodotti non conformi o privi di garanzie, provenienti da canali che eludono le regole e che in alcuni casi possono mettere a rischio la salute e la sicurezza di chi acquista. Un quadro normativo uniforme tutela chi compra e sostiene chi vende nel rispetto delle stesse condizioni, promuovendo una concorrenza leale e regolare”.

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