Shopping online, il 26% dei consumatori prevede di acquistare prodotti di seconda mano

Shopping online, il 26% dei consumatori prevede di acquistare prodotti di seconda mano (foto Pixabay)

La crescente attenzione verso i temi legati alla sostenibilità influenza sempre più le decisioni di acquisto dei consumatori. Secondo il rapporto “Online Shipping Scenario 2023” di Packlink, l’83% degli italiani apprezza le opzioni di consegna ecologiche quando ordina online e il il 26% dei consumatori prevede di acquistare beni di seconda mano con maggiore frequenza quest’anno. Allo stesso tempo anche i rivenditori stanno rispondendo a questa nuova richiesta degli utenti, e in quest’ottica il processo di rivendita, noleggio o acquisto di prodotti di seconda mano sta rapidamente prendendo piede.

“Negli ultimi anni questa formula basata sul recupero e sul riutilizzo è andata oltre il mondo delle imprese e ha raggiunto gli stessi utenti che, anche attraverso un’applicazione mobile, possono facilmente acquistare e vendere prodotti di seconda mano – spiega il Rapporto. – Con l’aumento del costo della vita, questo modello rappresenta anche un grande risparmio per i consumatori, che possono continuare ad acquistare prodotti ma a un prezzo inferiore“.

Tale modello è stato utilizzato per decenni nei settori abitativo e automobilistico. Tuttavia, la recente espansione ha interessato tutti i tipi di aree commerciali come il tessile, la tecnologia e l’arredamento.

 

Consegne ecologiche (Fonte Rapporto Packlink)
Consegne ecologiche (Fonte Rapporto Packlink)

 

Seconda mano, i profili del consumatore

L’acquisto di prodotti di seconda mano varia a seconda del tipo di consumatore e del suo comportamento di consumo. Il Rapporto delinea, quindi, quattro diversi profili: acquirenti per necessità, dilazionatori, cacciatori di offerte e spendaccioni.

Tra gli acquirenti per necessità, il 39% prevede di aumentare gli acquisti di articoli usati. Nel caso dei dilazionatori, la percentuale sale al 40%, mentre scende al 34% per chi cerca il prezzo più conveniente in questo periodo di crisi economica.

“La percezione dei consumatori nei confronti del “second hand” sta cambiando – analizza il Rapporto. – Mentre un tempo veniva stigmatizzato e associato alle vendite in garage, oggi sta diventando sempre più di moda. Le piattaforme di rivendita non solo offrono un’opzione conveniente agli acquirenti con problemi di liquidità, ma soddisfano anche il crescente desiderio dei consumatori di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente, in quanto sempre più consapevoli dei problemi di sovraconsumo”.

 

Seconda mano, i profili del consumatore (Fonte: Rapport Packlink)
Seconda mano, i profili del consumatore (Fonte: Rapport Packlink)

 

Vantaggi anche per i rivenditori

Di fronte all’attuale scenario inflazionistico, i consumatori cercano, quindi, alternative per i loro acquisti e, di fatto, l’80% degli italiani prevede di cambiare le proprie abitudini di consumo per far fronte all’aumento dei costi.

Tuttavia – spiega il Rapporto – “i vantaggi dell’adesione all’economia circolare non riguardano solo gli acquirenti, ma anche i venditori possono trarre vantaggio dalla maggiore popolarità dei beni usati”. Secondo l’analisi, infatti,  per le aziende, la rivendita rappresenta una strategia di acquisizione e fidelizzazione dei clienti. “Le opzioni di riciclo, noleggio, riutilizzo e rivendita offrono agli acquirenti la possibilità di procurarsi ciò di cui hanno bisogno, salvaguardando al contempo il portafogli e il pianeta”.


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