Superbonus, Adoc e Federconsumatori aderiscono alla mobilitazione promossa da Fillea CGIL e Feneal UIL

Superbonus, Adoc e Federconsumatori aderiscono alla mobilitazione promossa da Fillea CGIL e Feneal UIL (foto Pixabay)

Adoc e Federconsumatori nazionali condividono le motivazioni e gli obiettivi della mobilitazione del settore delle costruzioni in tema di Superbonus, che – spiegano le associazioni – “sollecita il Governo a correggere l’improvvisa decisione assunta di modificare, per l’ennesima volta, il sistema degli incentivi alla riqualificazione energetica e antisismica del patrimonio edilizio del nostro Paese, peggiorandone e complicandone le condizioni di accesso“.

Il consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che introduce nuove regole per la gestione dei bonus fiscali, in particolare quelli edilizi, come il Superbonus, per i quali non saranno più consentite la cessione del credito e dello sconto in fattura in alternativa alla detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi.

La Fillea Cgil e la FenealUil hanno indetto, quindi, per il prossimo 1 aprile, una giornata nazionale di mobilitazione. Al centro della manifestazione – si legge in una nota – “le richieste di modifica al decreto 11/2023, che esclude di fatto tutti i redditi bassi e gli incapienti dall’accesso ai vari incentivi per l’efficienza energetica, la messa in sicurezza degli edifici, l’abbattimento delle barriere architettoniche. Sono a rischio oltre 100 mila posti di lavoro nel settore delle costruzioni – affermano – oltre che una seria politica per la rigenerazione e la sostenibilità ambientale delle nostre città, soprattutto nelle periferie ed aree interne”.

Superbonus, la posizione di Adoc e Federconsumatori

Secondo Adoc e Federconsumatori, “l’eliminazione della possibilità di cedere il relativo credito fiscale dei contribuenti, ai quali resta la sola possibilità di compensarlo direttamente nella dichiarazione dei redditi, crea infatti un discrimine nei confronti dei soggetti più deboli e di quanti non abbiano sufficiente capienza reddituale per fruirne appieno, con la conseguenza di ridurre per molti la possibilità di riqualificare le proprie abitazioni e partecipare per questa via agli obiettivi della transizione ecologica. Questa modifica – sottolineano – penalizza, di fatto, proprio quelli che avrebbero maggior bisogno di modernizzare e rendere più efficiente la propria abitazione, mentre continueranno ad usufruirne i nuclei più benestanti, i quali, invece, possono permettersi e avere interesse a realizzare gli interventi anche a prescindere dagli incentivi statali”.

“Per questo – proseguono – noi chiediamo che l’intervento di riforma non solo assicuri, come indicato tra le rivendicazioni della mobilitazione, stabilità di lungo periodo al sistema, ma conservi la possibilità di godere dello sconto in fattura o della cessione del credito fiscale per gli incapienti. Rivendichiamo, inoltre, l’istituzione di un vero e proprio Fondo contro la Povertà Energetica, che dia la possibilità di realizzare gli interventi necessari nelle proprie abitazioni a quanti diversamente non possano permetterselo”.

A preoccupare le Associazioni, anche “il grave danno sul fronte dell’occupazione e della crescita complessiva e la mancata programmazione di interventi a favore di quanti abbiano subito truffe, raggiri o difficoltà finanziarie imputabili a terzi, o le cui domande siano rimaste incagliate nelle banche, con potenziali rischi di fallimenti aziendali, perdite occupazionali, nonché notevoli conseguenze finanziarie sulle famiglie dei beneficiari rimasti bloccati”.

“Sarebbe stato giusto da parte del Governo, prima di assumere provvedimenti lacunosi, avviare un serio confronto con tutte le parti interessate – proseguono – a iniziare dai sindacati dei lavoratori e dai rappresentanti dei cittadini consumatori, oltre che dalle imprese e dalle banche, per assumere le decisioni più appropriate, anziché costringere tutti a rincorrerle successivamente e a rimediare agli errori. Per queste ragioni aderiamo alle cinque manifestazioni indette il prossimo 1° aprile da Fillea – Cgil e Feneal – Uil e saremo in piazza per portare la voce dei cittadini e rivendicare misure a loro tutela”.


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1 thought on “Superbonus, Adoc e Federconsumatori aderiscono alla mobilitazione promossa da Fillea CGIL e Feneal UIL

  1. tutti parlano del superbonus edilizio e nessuno parla dello sconto in fattura o cessione credito per il 75% per spese per l’abbattimento barriere architettoniche, che riguarda proprio i più deboli, fragili e più poveri, saltato proprio a causa del 110%!

Parliamone ;-)

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