Multe stradali, Codacons: la riduzione taglia gli incassi dei Comuni
Il ridimensionamento delle sanzioni stradali previsto dal nuovo Codice della Strada rischia di diventare “una tagliola per i Comuni” e di ridurre le entrate garantite dalle multe agli automobilisti. Dossier multe Codacons: in cinque anni gli automobilisti hanno versato agli enti locali 8,5 miliardi di euro di multe
Multe stradali, Codacons: la riduzione taglia gli incassi dei Comuni (Foto Pixabay)
Il ridimensionamento delle multe stradali potrebbe intaccare le casse dei Comuni e ridurre l’entità delle entrate garantite ogni anno dalle sanzioni fatte agli automobilisti. La generalizzata riduzione delle sanzioni stradali, prevista dal nuovo Codice della Strada, rischia di diventare “una tagliola” per i Comuni, dato che le contravvenzioni sono un vero e proprio tesoretto per le amministrazioni locali.
Una lettura delle novità in arrivo – il Ministero dei trasporti prevede “una generale diminuzione delle multe” – viene dal Codacons, che presenta un “dossier multe” nel quale conta l’importo delle sanzioni negli ultimi anni, dal 2021 al 2025, diviso per tipologia di comuni, con l’andamento delle 21 principali città italiane.
Dossier multe: 8,5 miliardi in cinque anni
In base al “Dossier multe” realizzato dal Codacons, negli ultimi 5 anni gli automobilisti italiani hanno versato nelle casse degli enti locali un totale di 8,5 miliardi di euro a titolo di sanzioni per violazione al Codice della strada.
Per Province, Comuni, Città metropolitane e Unioni di comuni nel 2021, anno ancora caratterizzato dai limiti alla circolazione imposti dall’emergenza Covid, le entrate sono state pari a 1,2 miliardi di euro; sono salite a 1,6 miliardi nel 2022; a 1,77 miliardi nel 2023; sono arrivate a 1,98 miliardi del 2024, per poi calare lievemente nel 2025 a 1,90 miliardi.
Negli ultimi cinque anni, i piccoli Comuni con meno di 5 mila abitanti hanno incassato quasi 500 milioni di euro grazie alle sanzioni stradali. La cifra aumenta nei comuni più numerosi fino ad arrivare a entrate che volano a 2,8 miliardi tra il 2021 e il 2025 per i grandi Comuni, quelli con oltre 250mila residenti.
Le multe che vengono dagli autovelox
Una parte dei proventi viene dalle multe fatte attraverso autovelox. Altro tema incandescente: solo a luglio è entrato in vigore un decreto che introduce le regole per l’omologazione degli apparecchi. Questo prevede, in sintesi, che alcuni modelli di autovelox già approvati si intendono anche omologati, mentre altri dovranno ottenere l’omologazione.
Lo studio del Codacons evidenzia che, solo nelle principali 21 città italiane, gli autovelox hanno garantito alle casse dei Comuni proventi per complessivi 306,5 milioni di euro negli ultimi 5 anni.
In testa agli incassi c’è Firenze, con 86 milioni di euro tra il 2021 e il 2025; seguono Milano con 52 milioni di euro e Genova e Bologna con circa 30 milioni. A Roma in cinque anni le multe via autovelox hanno portato oltre 25 milioni di euro.
Nel solo 2025 i proventi derivati dagli autovelox ammontano a oltre 56 milioni di euro nelle 21 principali città. L’andamento è diverso a seconda delle città: a Firenze si segnala un aumento dei proventi del 407% dal 2021 al 2025; a Bologna l’aumento è del 90%. Diverso l’andamento a Milano, dove si registra un calo del 46,5% in cinque anni; meno 21,6% per Genova, meno 50,4% per Roma.
“Complessivamente, quindi, gli italiani hanno pagato negli ultimi 5 anni circa 8,5 miliardi di euro a titolo di sanzioni stradali: in pratica – calcola il Codacons – una media di 142 euro a cittadino residente, neonati compresi. Entrate che ora, con il ridimensionamento degli importi delle sanzioni stradali previsto dal nuovo Codice della strada, potrebbero subire un sensibile calo”.
