Acqua

Acqua potabile, Altroconsumo: valori di TFA superiori ai limiti in un quarto delle fontanelle analizzate (foto Pixabay)

Nel corso del seminario “Investimenti e qualità nel servizio idrico integrato”, che si è svolto oggi a Milano, ARERA ha presentato i risultati del meccanismo di incentivazione della Qualità Tecnica (RQTI) e della Qualità Contrattuale (RQSII) per il biennio 2022-2023 per i gestori del servizio acqua.

Il sistema premia i gestori che si sono distinti per performance elevate o per significativi miglioramenti nel servizio offerto ai cittadini.

La valutazione: indicatori tecnici e contrattuali

Le gestioni sono state analizzate sulla base di macro-indicatori ben definiti. Per la qualità tecnica, sono stati considerati aspetti fondamentali come la riduzione delle perdite idriche, la continuità del servizio, la qualità dell’acqua, la funzionalità del sistema fognario, lo smaltimento dei fanghi e la depurazione.

Per quanto riguarda la qualità contrattuale, sono stati esaminati i processi di attivazione e cessazione del contratto, nonché l’accessibilità e la gestione del rapporto con l’utente.

I numeri del monitoraggio

Il meccanismo ha coinvolto 201 gestori del servizio acqua per la qualità tecnica e 270 per quella contrattuale, coprendo rispettivamente l’89% e l’89,6% della popolazione italiana. Le valutazioni hanno portato alla definizione di 14 graduatorie complessive, premiando 42 gestori: 3 per ciascuna classifica.

Le graduatorie: performance assolute e miglioramenti

Per la qualità tecnica sono state stilate 13 graduatorie: sei dedicate alle migliori performance assolute (Stadio III – Best Performer), sei per i maggiori miglioramenti ottenuti (Stadio IV – Maggior miglioramento) e una per i gestori eccellenti su tutti i macro-indicatori (Stadio V di eccellenza). La qualità contrattuale ha invece visto una sola graduatoria, con le migliori gestioni a livello complessivo.

Un divario geografico ancora presente

Le gestioni premiate si concentrano prevalentemente al Nord e al Centro Italia: 20 podi per il Nord-Ovest, 9 per il Nord-Est e 11 per il Centro. Il Sud e le Isole si aggiudicano solo 2 podi, entrambi però da parte di gestori di grandi dimensioni. Un dato che conferma la persistenza del “water service divide” tra le diverse aree del Paese.

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