arbitro assicurativo

(Foto di jessica45 da Pixabay)

A partire da gennaio entrerà in funzione l’Arbitro Assicurativo, il nuovo sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra cittadini e compagnie. Lo strumento, pensato per offrire una giustizia più rapida e accessibile nel settore assicurativo, è accolto positivamente da Assoutenti, ma l’associazione esprime forti riserve sull’attuale configurazione del decreto istitutivo.

“Non basta avere un arbitro, se gioca nella squadra delle assicurazioni – dichiara Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti –. L’idea è buona, ma l’impianto rischia di tradire lo spirito originario, comprimendo i diritti dei cittadini e rafforzando le posizioni delle compagnie”.

Il nodo dell’imparzialità

Secondo Assoutenti, il decreto che disciplina il nuovo organo presenta uno squilibrio strutturale: mette sullo stesso piano compagnie assicurative e consumatori, senza tener conto della naturale asimmetria che il Codice del Consumo e il Codice delle Assicurazioni riconoscono e proteggono.

“È inaccettabile – sottolinea Melluso – che nel collegio chiamato a dirimere le controversie possano sedere rappresentanti delle stesse categorie vigilate. In questo modo l’arbitro rischia di perdere la propria credibilità e indipendenza.”

Le regole di composizione e il ruolo del Ministero

Assoutenti richiama inoltre l’attenzione sull’articolo 187.1 del Codice delle Assicurazioni, che stabilisce come non sia l’Ivass a scegliere i membri del collegio arbitrale, ma il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sentito il CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti).
Proprio per questo, l’associazione chiede che vengano definiti criteri chiari e trasparenti di nomina, che assicurino imparzialità e una rappresentanza equilibrata delle parti.

“Serve un arbitro davvero indipendente”

“Il ruolo del CNCU va rafforzato e non ridotto a un passaggio formale – afferma Stefano Mannacio, esperto assicurativo di Assoutenti –. Serve un arbitro realmente indipendente, in grado di garantire ai cittadini un giudizio equo, rapido e alternativo ai lunghi contenziosi giudiziari.”

Appello al Governo: rivedere le regole prima dell’avvio

Assoutenti rivolge dunque un appello al Ministero delle Imprese e del Made in Italy affinché, prima dell’avvio operativo dell’Arbitro Assicurativo, vengano rivisti i meccanismi di nomina e partecipazione.
L’obiettivo è evitare che uno strumento nato per tutelare i consumatori si trasformi nell’ennesimo organismo autoreferenziale del sistema assicurativo.

“Un arbitro credibile – conclude Melluso – deve stare al centro del campo, non in panchina con una delle due squadre.”

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