Autostrade, la Cassazione conferma il “danno da rumore” (Foto Pixabay)

Risarcimento di quasi un milione di euro a una famiglia vittima di “danno da rumore” perché vicina all’autostrada. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 631 del 2025, ha riconosciuto a una coppia di Varazze (Savona), la cui casa sorge in prossimità dell’autostrada A10, un indennizzo per il rumore che investe notte e giorno la loro villetta e una cifra prevista in caso di procedura d’esproprio poiché il valore della loro abitazione è stato dimezzato. Autostrade per l’Italia, ha anticipato la Repubblica, dovrà pagare circa un milione di euro visto che al deprezzamento della casa va aggiunto “il riconoscimento del danno esistenziale in relazione al minore godimento dell’immobile”. (Fonte: Ansa).

Danno da rumore e diritto alla salute

Facendo riferimento alle immissioni acustiche e all’innalzamento della soglia di tollerabilità in caso di attività produttive, la Cassazione spiega precisa: “sempre che non venga in gioco il diritto fondamentale alla salute, da considerarsi valore comunque prevalente rispetto a qualsiasi esigenza della produzione, in quanto funzionale al diritto ad una normale qualità della vita”.

Assoutenti spiega che la Terza sezione civile della Cassazione, presieduta dalla giudice Antonietta Scrima, ha confermato la sentenza della Corte d’appello di Genova, che condannava Aspi a risarcire la famiglia per il danno esistenziale subito a causa dei rumori provenienti dall’autostrada, sprovvista nel tratto interessato di barriere fonoassorbenti, e per il deprezzamento di valore dell’abitazione, calcolato in circa 1 milione di euro. Per la Cassazione infatti, si legge nell’ordinanza, “il diritto fondamentale alla salute” è da considerarsi “valore prevalente rispetto a qualsiasi esigenza della produzione, in quanto funzionale al diritto ad una normale qualità della vita”.

«Si tratta di una decisione che apre le porte in tutta Italia ad analoghe cause risarcitorie contro Aspi e gli altri gestori autostradali, da parte di quei cittadini che vivono in immobili ubicati in prossimità di tratte sprovviste di barriere fonoassorbenti, e che subiscono ogni giorno rumori ed emissioni inquinanti provenienti dalle auto in transito – afferma il vicepresidente di Assoutenti, Rosanna Stifano, che già rappresenta altri comitati di cittadini vittime dei rumori autostradali molesti – Per questo invitiamo tutti gli interessati a rivolgersi ai nostri sportelli sul territorio per valutare la possibilità di agire contro le società concessionarie chiedendo sia il risarcimento dei danni esistenziali da rumore, sia un equo indennizzo per la perdita di valore degli immobili».

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