Carburanti, i listini scendono poco. Codacons: macigno sui consumatori in partenza (Foto Pixabay)
Carburanti, i listini scendono poco. Codacons: macigno sulle ferie
I listini dei carburanti sono scesi poco rispetto al calo delle quotazioni petrolifere. La mancata riduzione pesa “come un macigno” sui consumatori in partenza per le ferie
I listini dei carburanti sono scesi poco, in un mese, rispetto al calo delle quotazioni petrolifere, che dai picchi di giugno segnano un deprezzamento di quasi il 13%. E questa mancata riduzione dei listini ha un impatto sugli spostamenti estivi degli italiani.
Il Codacons studia il movimento dei prezzi dei carburanti, sulla base dei dati settimanali ministeriali, e spiega che la mancata riduzione dei listini alla pompa “impatterà come un macigno sulle tasche dei consumatori italiani, considerati gli spostamenti estivi degli italiani per raggiungere le località di villeggiatura”.
I prezzi dei carburanti dai picchi di giugno a oggi
Nell’ultima settimana, spiega l’associazione, il prezzo della benzina verde si è attestato in Italia su una media di 1,727 euro al litro, il gasolio a 1,663 euro/litro.
“Rispetto ai picchi di giugno, quando i listini alla pompa si impennarono come conseguenza del rialzo del petrolio e delle tensioni tra Israele e Iran, portando il prezzo medio settimanale della benzina a 1,747 euro/litro e quello del gasolio a 1,675, la verde costa l’1,1% in meno, il gasolio è calato solo dello 0,7% – afferma l’associazione – Eppure nello stesso periodo il petrolio è passato dai 78 dollari al barile agli attuali 68 dollari, con un deprezzamento del -12,8% in un solo mese”.
Le quotazioni petrolifere non sono l’unico indice che determina il prezzo dei carburanti ma, aggiunge il Codacons, “una riduzione così forte del greggio avrebbe dovuto influire maggiormente sui listini praticati al pubblico, anche in considerazione della velocità con cui i prezzi di benzina e gasolio sono saliti dopo lo scoppio della guerra in Iran”.
Oggi prezzi invariati
Secondo la rilevazione di Staffetta di questa mattina, oggi sono fermi i prezzi dei carburanti alla pompa. Dopo due rialzi torna a scendere la quotazione internazionale del gasolio mentre c’è il secondo, lieve, ribasso della benzina.
I prezzi medi comunicati all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta evidenziano la benzina self service a 1,730 euro/litro (invariato), il diesel self service a 1,668 euro/litro (invariato); la benzina servito a 1,872 euro/litro (-1 millesimo) e il diesel servito a 1,809 euro/litro (invariato). Invariato anche Gpl servito a 0,702 euro/litro e il metano servito a 1,436 euro/kg.
Sulle autostrade prezzi più alti, come di consueto: la benzina self service è a 1,823 euro/litro mentre il servito supera i 2 euro (2,085 euro/litro), gasolio self service 1,776 euro/litro (servito 2,041), Gpl 0,837 euro/litro, metano 1,503 euro/kg, Gnl 1,364 euro/kg.

