La riforma del Codice della Strada torna in Commissione Trasporti

La riforma del Codice della Strada torna in Commissione Trasporti

La riforma del codice della strada ritorna in Commissione Trasporti. Si allunga, dunque, l’iter di approvazione del documento, tra i dibattiti e gli scontri su alcune delle misure proposte.

Cosa prevede la riforma del Codice della Strada?

Come riportato dal Corriere della Sera, con l’approvazione del testo verrebbe introdotta la categoria definita “utenza vulnerabile“, ossia i conducenti di ciclomotori e motocicli, le persone con disabilità, i pedoni e i ciclisti. Le strisce pedonali, inoltre, “potranno essere rialzate all’altezza del marciapiede e potrebbero vedersi in città marciapiedi colorati, facilmente individuabili e identificati come “percorsi pedonali””.

Le multe per chi si distrae alla guida

È previsto, inoltre, un inasprimento della multa per chi si distrae con smartphone, tablet e così via. La sanzione passerebbe da 422 euro a 1.697 euro, con la sospensione della patente da 7 giorni a due mesi, oltre alla decurtazione di 5 punti della patente.

Per i recidivi è prevista una multa sino a 2.588, con la sospensione della patente da uno a tre mesi oltre alla decurtazione di 10 punti dalla patente. Inoltre, i motociclisti saranno responsabili non solo di indossare il casco, ma anche di quello del passeggero.

 

Codice della Strada
Codice della Strada

Stop alle pubblicità sessiste

Tra le misure, anche il divieto di apporre “sulle strade e sui mezzi ogni forma di pubblicità se il messaggio è sessista, violento o propone stereotipi offensivi di genere, lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso, dell’appartenenza a gruppi etnici o siano comunque discriminatori riguardo all’orientamento sessuale, all’identità di genere, alle abilità fisiche e psichiche”.

Il semaforo giallo

Al centro degli scontri, il provvedimento che prevede la possibilità per i Comuni di limitare a 3 secondi la durata del giallo ai semafori.

Su questo è intervenuto anche il Codacons, sottolineando gli effetti negativi sulla sicurezza dei cittadini.

Limitare a 3 secondi la durata del semaforo giallo è una aberrazione che da un lato aumenterà il numero di multe nei confronti degli automobilisti a tutto vantaggio dei comuni, dall’altro incrementerà il rischio di incidenti agli incroci – spiega il presidente Carlo Rienzi. – Un tempo così limitato per il giallo impedisce infatti agli utenti di frenare in sicurezza e avrà effetti negativi sulla sicurezza stradale, portando ad una impennata degli incidenti in prossimità degli incroci”.

Il Codacons annuncia, dunque, azioni penali se tale modifica al Codice della Strada dovesse passare.

“Siamo pronti ad una raffica di denunce penali per il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti, considerato che la misura va nella direzione di diminuire la sicurezza stradale nelle città”, afferma Rienzi.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

Parliamone ;-)