Europa, la settimana europea dalla voce dei protagonisti
Europa, la settimana europea dalla voce dei protagonisti
Da TotalEU Production arriva la sintesi dei principali eventi della settimana dal 16 al 20 giugno nelle istituzioni europee
La settimana europea, raccontata dai protagonisti delle politiche europee e italiane. Da TotalEU Production, agenzia europea di video news che copre tutti i principali eventi delle istituzioni europee a Strasburgo e a Bruxelles, arriva la sintesi video della settimana europea che va dal 16 al 20 giugno (vedi video incorporato).
La settimana europea, tra i temi il nucleare e i microchip per gli animali
Il 16 giugno, durante un punto stampa a margine del Consiglio Energia, il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha annunciato che: “l’Italia ha aderito all’alleanza Ue sul nucleare“. Il ministro – si legge in una nota del Ministero dell’Ambiente – ha sottolineato che “si tratta di una decisione in linea con le scelte di politica energetica del governo italiano […]. L’Italia sta infatti seguendo una strategia nazionale che, in maniera trasparente e graduale, promuove una rivalutazione pragmatica del ruolo dell’energia nucleare come fonte decarbonizzata, sicura, affidabile e programmabile”.
Giovedì 19 giugno – si legge nella sintesi di TotalEU – Cristina Guarda, l’eurodeputata di alleanza Verdi e Sinistra, si è dimostrata speranzosa nell’approvazione dell’obbligatorietà di microchip per gli animali. Il Parlamento Ue – come riportato in una nota – ha approvato la sua posizione negoziale su norme UE che mirano a migliorare il benessere e la tracciabilità di cani e gatti. In particolare, nel testo adottato i deputati chiedono che “tutti i cani e gatti nell’UE siano identificabili individualmente tramite microchip e che sia vietato tenerli e venderli in negozi di animali. Chiedono, inoltre, che i cani e gatti dotati di microchip siano registrati in banche dati nazionali interoperabili. I numeri di identificazione dei microchip, insieme alle informazioni contenute sulla banca dati nazionale corrispondente, dovrebbero essere conservati in una banca dati indicizzata gestita dalla Commissione”.

