Sostituzione del box doccia: come farlo in autonomia (Foto Pixabay)

Quasi tutti, almeno una volta, si sono ritrovati a dover cambiare il box doccia per diverse ragioni, non solo estetiche ma anche funzionali.

Dopo svariati anni di utilizzo, questo elemento del bagno può presentare segni evidenti di usura: vetri opacizzati dal calcare, guarnizioni che non aderiscono più correttamente, porte che faticano a scorrere o chiudersi ermeticamente.

Con il tempo, inoltre, potrebbero cambiare anche le esigenze personali e lo stile del bagno. Ad ogni modo, indipendentemente dalla motivazione, è necessario comprendere se affidarsi a un professionista oppure agire in autonomia, se si hanno i giusti attrezzi e competenze manuali. In questo caso, ecco quali sono i passaggi da seguire.

Scegliere il nuovo box doccia

La prima cosa da fare per sostituire il box doccia è procurarsi un nuovo modello adatto alle proprie esigenze, cercando tra le migliori offerte per box doccia disponibili.

La scelta dipende principalmente dallo spazio. In ambienti di piccole dimensioni (fino a 120 cm) è consigliabile optare per box doccia compatti con lati fissi o porte angolari, ideali per sfruttare al meglio ogni centimetro.

È possibile, poi, scegliere tra un box di forma quadrata, rettangolare o semicircolare, con diverse aperture: scorrevole, battente o pieghevole. Per chi dispone di spazi più ampi, oltre i 120 cm, si può considerare l’installazione di un modello walk-in, uno spazio doccia aperto, moderno e dalle linee essenziali. Questo tipo di soluzione è particolarmente adatto alle persone anziane o con mobilità ridotta.

Un’alternativa elegante è la porta doccia con ingresso frontale, perfetta per nicchie o spazi delimitati da due o tre pareti. Tuttavia, bisogna tener conto che in alcuni casi può essere necessario sostituire anche il piatto doccia.

Rimuovere il vecchio box

Per agire in modo sicuro, è importante indossare guanti, occhiali protettivi e scarpe adatte. Si comincia rimuovendo le ante e i pannelli fissi, quindi si procede con lo smontaggio della struttura perimetrale, svitando le viti di fissaggio.

Per staccare i profili dalle pareti, può essere utile una spatolina in metallo, facendo attenzione a non graffiare le superfici. In questo caso, del nastro adesivo da imbianchino applicato lungo i bordi può offrire una protezione aggiuntiva.

Dopo aver rimosso tutto, è essenziale pulire accuratamente il piatto doccia da residui di silicone o stucco e asciugarlo bene.

Installare il nuovo box

L’ultima fase consiste nell’installazione del nuovo box doccia. Per prima cosa, bisogna posizionare i profili perimetrali sulle pareti, seguendo le tracce del vecchio box e verificando l’allineamento con una livella. Successivamente, è necessario segnare i punti da forare con una matita o un pennarello indelebile, per poi praticare i fori prestando attenzione a non danneggiare le piastrelle durante l’operazione. È consigliabile iniziare senza percussione per evitare crepe.

A questo punto, si possono inserire i tasselli e avvitare i profili del box doccia, stringendo con cautela per non rovinare la parete. Infine, si procede con il montaggio della struttura, unendo i profili orizzontali e verticali tramite i connettori in dotazione, inserendo le ante mobili nei binari e fissando gli angoli.

Può essere utile anche sigillare il tutto con un apposito silicone antimuffa, per assicurare una tenuta perfetta.

E’ consigliabile trattare i vetri del box doccia con il trattamento nanotecnologico anticalcare per vetri al fine di evitare l’opacizzarsi del vetro ed avere un box doccia sempre pulito e che dura di più.

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