Al via il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020, organizzato da ASviS

Si è aperta stamattina la quarta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, dal titolo “Dalla crisi alla ripresa: trasformare l’Europa e l’Italia nel segno dello sviluppo sostenibile”. La manifestazione organizzata dall’ASviS, che quest’anno vede in cartellone oltre 600 eventi in tutta Italia, nel mondo e online, si chiuderà l‘8 ottobre.

Il Festival si svolge in contemporanea con l’Assemblea Generale dell’Onu, che il 25 settembre celebrerà i cinque anni dalla firma dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Festival dello Sviluppo Sostenibile, quali sono le preoccupazioni degli italiani?

Focus dell’evento inaugurale di oggi i temi collegati alla ripresa a livello europeo e nazionale, alla luce della fragilità dei nostri sistemi economici, sociali e istituzionali che la pandemia da Covid-19 ha reso ancora più evidente.

È emerso, in particolare, che gli italiani, a causa della crisi generata dalla pandemia, sono sempre più orientati allo sviluppo sostenibile. E chiedono, quindi, alla politica di affrontare alla radice le cause profonde degli shock ambientali, sanitari, economici e sociali che si sono manifestati negli ultimi dieci anni.

 

Festival dello Sviluppo Sostenibile
Festival dello Sviluppo Sostenibile

Cambiamenti climatici

Si conferma l’elevata attenzione alle questioni ambientali, ma anche una crescente preoccupazione per le conseguenze occupazionali e sanitarie della crisi – spiega ASviS. – Oltre due terzi degli italiani ritengono che il cambiamento climatico sia una minaccia pari a quella del COVID-19.

Secondo recenti sondaggi Ipsos, riportati da ASviS, il 71% degli italiani ritiene che se il governo non agirà subito per combattere il cambiamento climatico avrà fallito il suo compito, mentre il 66% dichiara di voler re-indirizzare il proprio voto se il partito di riferimento non prenderà azioni serie nei confronti del cambiamento climatico.

“L’Agenda 2030 è stata adottata dalle istituzioni europee come modello di riferimento e guida per realizzare il cambiamento e fare del nostro continente l’area più sostenibile del mondo – sottolinea il presidente ASviS Pierluigi Stefanini. – È ora che anche l’Italia segua questa visione in modo sistematico e dia risposte concrete alle preoccupazioni della popolazione. Sono passati già cinque anni dalla sottoscrizione dell’Agenda 2030 e dell’Accordo di Parigi e ora che tutti parlano di sostenibilità è arrivato il momento di realizzarla, anche grazie ai fondi europei”.

Nel corso dell’incontro sono state anticipate alcune delle proposte che l’ASviS presenterà l’8 ottobre in occasione della presentazione del Rapporto 2020, alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Voci dalle imprese

All’evento sono intervenuti, inoltre, esperti del mondo imprenditoriale e i vertici di importanti imprese italiane attive nell’economia reale e nel settore finanziario, i quali hanno ribadito che “l’orientamento allo sviluppo sostenibile non è solo frutto delle scelte politiche, ma anche del mutamento delle preferenze dei consumatori e dei risparmiatori, nonché della convenienza d’impresa”.

In collegamento con la Rappresentanza italiana all’Onu

Infine, in collegamento con la Rappresentanza italiana all’Onu, sono state discusse le novità che verranno dibattute nel corso della 75° Assemblea generale delle Nazioni Unite, che si apre oggi a New York, anche in vista della Conferenza Cop26 sul clima, che si svolgerà nel 2021 a Glasgow, e della presidenza italiana del G20, che metterà il tema dello sviluppo sostenibile al centro dell’agenda del prossimo anno.

Festival dello Sviluppo Sostenibile, il concerto

Nel corso dell’evento è stato anche annunciato il concerto di Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura, che si terrà il 25 settembre alle ore 21. Il concerto sarà trasmesso in chiaro e sarà accessibile gratuitamente sui siti del Festival, dell’ASviS e sulla pagina Facebook ASviS.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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