green pass via dal 1 maggio

Il 10 gennaio sono entrate in vigore le nuove regole sul Green pass rafforzato, divenuto obbligatorio per l’accesso ad alcune strutture. Quali sono, dunque, le attività che si possono svolgere anche con un Green pass base e quali sono quelle in cui è necessario, invece, il cosiddetto Super green pass? Vi sono luoghi a cui è possibile accedere anche senza certificazione?

Facciamo un passo indietro e ricordiamo la differenza tra le due certificazioni. Il Green pass “base” si ottiene con il vaccino, con la guarigione dal Covid o con un tampone effettuato nelle ultime 48 ore.

Quello “rafforzato”, invece, si ottiene solo con il vaccino o ad avvenuta guarigione.

Senza Green pass e “base”, attenzione alle date…

Al momento senza green pass è ancora possibile recarsi nelle farmacie, nei negozi alimentari e supermercati; andare da parrucchieri, barbieri ed estetisti; entrare nelle banche e nelle finanziarie, nei negozi e nei centri commerciali, negli Uffici pubblici; accedere a Posta, Inps, Inail e altri servizi pubblici.

Tuttavia alcune regole cambieranno nelle prossime settimane. Dal 20 gennaio il certificato “base” diventa obbligatorio per andare dal parrucchiere, dal barbiere e dall’estetista, ed anche per entrare in banca o in una finanziaria.

 

 

Inoltre dal primo febbraio sarà necessario anche per accedere a: negozi, centri commerciali, Uffici pubblici, Posta, Inps, Inail e altri servizi pubblici.

Sul luogo di lavoro è sufficiente il Green pass “base”, ma dal 15 febbraio gli over 50 saranno obbligati ad esibire il certificato “rafforzato”.

Quando serve il certificato “rafforzato”?

La normativa prevede, infine, il Super green pass obbligatorio per accedere a: alberghi e strutture ricettive; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; sagre e fiere; centri congressi; servizi di ristorazione all’aperto; impianti di risalita con finalità turistico-commerciale, anche se ubicati in comprensori sciistici; piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto; centri culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto; ristoranti e bar, al chiuso e all’aperto.

È obbligatorio, inoltre, per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto, compreso il trasporto pubblico locale o regionale.

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