I malanni primaverili: quando la bella stagione mette alla prova il nostro corpo

La primavera è quel periodo dell’anno che tutti aspettiamo: le giornate si allungano, le temperature diventano più piacevoli e tutto sembra riprendere vita. Purtroppo, però, non è sempre tutto così idilliaco. Per molti di noi questo cambio di stagione porta con sé una serie di piccoli fastidi che possono rovinare un po’ l’entusiasmo. I cosiddetti “malanni primaverili” non sono nulla di grave, ma riescono comunque a farsi sentire, tra allergia da polline, orecchio tappato da sinusite e altri disturbi che arrivano puntuali ogni anno.

Allergie stagionali: il nemico invisibile nell’aria

Senza dubbio, le allergie primaverili sono tra i problemi più comuni; basta uscire di casa in una giornata ventosa per iniziare a starnutire senza sosta. Il polline è ovunque, anche quando non si vede, e per chi tra noi è sensibile diventa un vero incubo.

Chi ne soffre conosce bene i sintomi: naso che cola, occhi che bruciano e gola irritata. A volte, si aggiunge una stanchezza strana, come se il corpo fosse sempre un passo indietro rispetto alla giornata, e tutto questo finisce per incidere sul nostro umore e sulla nostra capacità di concentrazione.

Orecchio tappato: una sensazione difficile da ignorare

In primavera, la sensazione di avere un orecchio tappato capita spesso. Non è dolore vero e proprio, ma è comunque molto fastidioso. I suoni sembrano lontani, ovattati, come se si fosse sott’acqua o in aereo durante il decollo.

Di solito è legato a ristagno di muco, alle allergie o a piccoli cambiamenti di pressione e non c’è nulla di preoccupante, ma quando succede è difficile non pensarci. A volte, l’orecchio resta tappato anche se si prova a sbadigliare o a deglutire e il disturbo permane per tutta la giornata.

Se il disturbo persiste e proprio non c’è rimedio, è il caso di consultare un medico, preferibilmente un otorino per indagare le cause dell’orecchio tappato.

Raffreddori improvvisi e mal di gola persistente: colpa degli sbalzi di temperatura

La primavera è anche la stagione delle mezze misure… che spesso non funzionano. Al mattino fa fresco, a mezzogiorno sembra estate e la sera torna freddo; è quindi facilissimo sbagliare a vestirci ed è proprio qui che arriva il raffreddore fuori stagione.

Basta prendere un po’ d’aria o sudare e poi raffreddarci per guadagnare una bella gola irritata e il naso chiuso. È importante capire come gli sbalzi di temperatura: causano problemi alla salute poiché, a differenza di quello invernale, il mal di gola primaverile non è forte ma è continuo, ed è accompagnato da una sensazione di secchezza o irritazione che va e viene durante la giornata.

Può dipendere dalle allergie o semplicemente dal fatto che, se il naso è chiuso, respiriamo di più con la bocca.

Tutto ciò è anzitutto frustrante: pensiamo di aver superato l’inverno, e invece cadiamo negli stessi identici piccoli malanni.

Stanchezza e spossatezza: la famosa “astenia primaverile”

C’è poi quella sensazione di stanchezza che arriva senza un motivo preciso e che ci fa svegliare già un po’ affaticati, anche se abbiamo dormito. È la cosiddetta astenia primaverile, che molti di noi conoscono bene.

È il segno che il nostro corpo sta cercando di adattarsi: più luce, ritmi diversi, giornate più lunghe. Tutto questo influisce sul sonno e sull’energia; anche se a volte può sembrare pigrizia, non è così. È più una sensazione di lentezza, come se ci servisse un po’ più di tempo per rimetterci in carreggiata.

Mal di testa e problemi alla pelle: lo sforzo di adattarsi al cambio di stagione

In primavera, persino il mal di testa è piuttosto comune; per scatenarlo basta che cambi il tempo, che la giornata sia troppo luminosa o che si sia un po’ disidratati.

Chi è soggetto a emicrania si accorge subito che in questo periodo gli episodi si fanno più frequenti.

Anche il modo in cui la pelle reagisce all’ambiente cambia con la primavera: dopo mesi di freddo, si trova esposta a sole, aria più calda e pollini.

Il risultato? Pelle più sensibile, qualche arrossamento o prurito; nulla di grave ma abbastanza per accorgersene. La prima esposizione al sole può dare fastidio se non siamo ancora abituati, perciò è normale notare qualche reazione in più.

Come affrontare i malanni primaverili

I malanni primaverili non si presentano mai allo stesso modo pertanto non esiste una soluzione che funzioni per tutti. Però ci sono alcune abitudini semplici che possono risultare utili.

Partiamo dalle basi, anche se sembrano scontate: bere acqua a sufficienza, mangiare in modo equilibrato e dormire bene. Se il corpo è già un po’ “sotto pressione” per il cambio stagionale, le piccole carenze si fanno sentire di più. Ad esempio, bere poco può accentuare il mal di testa e la stanchezza, mentre dormire male peggiora l’irritabilità e il senso di spossatezza.

Un altro aspetto da valutare è l’abbigliamento. La primavera ci inganna: usciamo al sole pensando faccia caldo e poi basta un po’ di vento per raffreddarci. Vestirci a strati resta la scelta più intelligente, tenere una giacca leggera o una felpa a portata di mano ci permette di evitare molti problemi, soprattutto nelle ore serali.

Ovviamente, per chi soffre di allergie serve qualche attenzione in più. Pur senza stravolgere la propria routine, occorre attuare piccoli accorgimenti come lavarsi il viso e cambiarsi appena tornati a casa, ed evitare di tenere le finestre aperte nelle ore in cui il polline è più presente.

L’attività fisica può aiutare molto ma non è necessario fare allenamenti intensi: può bastare una camminata all’aria aperta per migliorare energia e umore. Il movimento aiuta il nostro corpo a “rimettersi in moto” e ad adattarsi più in fretta ai nuovi ritmi stagionali.

Attenzione all’esposizione al sole; la nostra pelle non è più abituata e può reagire facilmente. Esponiamoci gradualmente e usiamo protezioni adeguate, soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Affrontare i malanni primaverili non significa combatterli a tutti i costi, ma imparare a conviverci per qualche settimana, cercando di ridurne l’impatto.

Un equilibrio da ritrovare

La primavera è una fase di passaggio e il corpo ha bisogno di un po’ di tempo per abituarsi. Anche se a volte risultano davvero fastidiosi, si tratta di piccoli malanni che fanno parte del processo e, una volta superato questo periodo di adattamento, ci possiamo finalmente godere la stagione per quello che è: più luce, più energia e molta più voglia di stare all’aria aperta.

Parliamone ;-)