In aumento gli atti autolesionistici. Domani la Giornata per la prevenzione del suicidio

In aumento gli atti autolesionistici. Domani la Giornata per la prevenzione del suicidio

Si stima che ogni anno circa 703.000 persone in tutto il mondo si tolgano la vita. Ecco perché occorre “Creare speranza attraverso l’azione“: questo il tema della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio (WSPD), che ricorre domani, 10 settembre, istituita nel 2003 dall’Associazione internazionale per la prevenzione del suicidio in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS),

Una Giornata che si pone l’obiettivo di sensibilizzare sui temi legati alla salute mentale, sottolineando anche l’importanza di introdurre la prevenzione del suicidio tra le priorità dei Paesi connesse alla salute pubblica, in particolare dove l’accesso ai servizi di salute mentale e la disponibilità di interventi sono già scarsi. Un’occasione per sottolineare anche il ruolo del singolo individuo.

Prevenzione del suicidio, tra i minori atti autolesionistici aumentati con la pandemia

Tra il 2020 e il 2022 gli accessi dei minorenni al pronto soccorso e i ricoveri in ospedale per cause legate alla suicidalità, cioè tutti quei gesti e comportamenti autolesionistici, tra cui pensieri, azioni e tentativi suicidari, sono in preoccupante aumento.

È l’allarme lanciato dalla SINPIASocietà Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, secondo cui tra i numerosi effetti della pandemia sulla salute mentale di adolescenti e preadolescenti italiani si rileva anche una maggiore incidenza di atti autolesionistici e di tentati suicidi.

“L’autolesionismo e i comportamenti suicidari sono purtroppo numerosi negli adolescenti, e richiedono interventi tempestivi per raccogliere la richiesta di aiuto sottostante – spiega la Prof.ssa Elisa Fazzi, Presidente della SINPIA e Direttore della U.O. Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza ASST Spedali Civili e Università di Brescia. – Un evento molto stressante, come il lungo periodo pandemico, in una fase evolutiva delicata come l’adolescenza può avere un impatto molto rilevante sulla salute mentale. Per fortuna oggi abbiamo a disposizione interventi terapeutici efficaci, purché vengano messe in campo risorse adeguate per realizzarli”.

Secondo alcuni recenti studi riportati dalla SINPIA, la prevalenza del comportamento autolesivo tra i ragazzi di 16 – 18 anni è rimasta stabile tra il 2011 e il 2014 (17,2% contro 17,7%), mentre si è verificato un incremento fino al 27,6% durante la pandemia del 2020-2021.

 

salute mentale

 

Lo stato di isolamento sociale e precarietà, la paura della malattia, le difficoltà economiche, sono fattori importanti che hanno contribuito al malessere diffuso dei ragazzi ed alla frequente profonda mancanza di speranza per il futuro. Nel biennio Covid si registrano, infatti, aumenti statisticamente significativi delle diagnosi di tentato suicidio (32,4% vs 18,4%), disturbo del comportamento alimentare (26,1% vs 14,3%), disturbo d’ansia (30,4% vs 21,7%) e disturbo psicotico (10,1% vs 5,5%).

“Nonostante numeri da vera e propria emergenza sanitaria, gran parte dell’opinione pubblica (e della classe politica) continua ad ignorare la realtà: una parte dei nostri ragazzi sta male, soffre di un dolore mentale che troppo spesso li potrebbe portare a gesti estremi con conseguenze irreparabili”, afferma la Dott.ssa Antonella Costantino, Past President della SINPIA e Direttore dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (UONPIA) della Fondazione IRCCS «Ca’ Granda» Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

Secondo la Dott.ssa Costantino, “la risposta del Sistema Sanitario Nazionale è ancora insufficiente, sia in termini di presenza sul territorio di Servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza capaci di intercettare il disagio nelle sue prime manifestazioni, sia in termini di offerta assistenziale ospedaliera specificatamente dedicata all’età evolutiva”.

“Come SINPIA – conclude – vogliamo cogliere l’occasione di questo 10 settembre 2022, Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, per richiamare nuovamente l’attenzione di tutti sul tema della salute mentale di bambini e adolescenti, nella speranza che gli interventi socio-sanitari da sempre auspicati e mai realizzati trovino finalmente, nel prossimo futuro, piena attuazione”.


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Scrive per noi

Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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