L’e-commerce continua a crescere (e a chiedere spazio)
L’e-commerce rappresenta oggi circa il 10% delle vendite al dettaglio in Europa continentale incidendo notevolmente sul consumo di suolo per la gestione della logistica.
Con l’espansione dell’e-commerce in tutta Europa, cresce la richiesta di nuovi spazi logistici. Ma questa trasformazione, spesso invisibile al consumatore, ha un impatto diretto sul territorio: ogni magazzino in più significa meno suolo naturale disponibile.
L’e-commerce rappresenta oggi circa il 10% delle vendite al dettaglio in Europa continentale, con previsioni in crescita fino al 13,4% entro il 2030. Un trend che si traduce in numeri molto concreti: ogni anno, il mercato avrà bisogno tra 1,4 e 1,9 milioni di metri quadrati di nuovi spazi logistici.
In Italia, dove la penetrazione dell’e-commerce dovrebbe salire dall’11% al 14,4%, si stima un fabbisogno aggiuntivo di 3,3 milioni di metri quadrati di logistica nei prossimi anni.
Nuovi magazzini, vecchi problemi: il suolo che scompare
L’aumento della domanda logistica non avviene nel vuoto. Ogni edificio costruito ha un impatto diretto sul territorio, spesso con conseguenze irreversibili. Secondo il rapporto ISPRA 2023, in Italia si consumano 19 ettari di suolo al giorno, un dato che include capannoni, strade, piazzali e infrastrutture collegate alla logistica.
Nel solo 2022, oltre 650 ettari di terreno sono stati cementificati per strutture logistiche. Si tratta spesso di suolo agricolo o naturale, che viene impermeabilizzato, perdendo per sempre la sua capacità di assorbire acqua, ospitare biodiversità o contribuire alla mitigazione del clima.
Urbanizzazione logistica: la città sotto pressione
Con l’accelerazione delle consegne “same day” o “next day”, la logistica urbana sta diventando un nodo critico. I centri di distribuzione devono avvicinarsi alle città, aumentando la pressione su aree già densamente popolate. Questo pone sfide ambientali, ma anche sociali: chi decide dove sorgeranno i nuovi poli logistici? E a quale costo per i residenti e per il paesaggio?
Tecnologia e sostenibilità: una possibile direzione
Nel tentativo di ridurre l’impatto ambientale, molte aziende stanno investendo in magazzini energeticamente efficienti, robotica, AI e soluzioni a emissioni zero. Ma anche la logistica più verde consuma spazio. La vera sfida sarà conciliare efficienza e tutela del territorio, evitando che la “rivoluzione silenziosa” dell’e-commerce diventi un’altra minaccia per il suolo e il paesaggio.

