Rc auto (Foto Pixabay)
Rc Auto, AACC: “Tariffe alte, concorrenza insufficiente”
UNC, Codacons e Assoutenti replicano duramente al commento del Ministro Urso dopo la relazione annuale dell’ANIA. Chiedono più trasparenza, concorrenza e una vigilanza più efficace per tutelare i cittadini.
L’Unione Nazionale Consumatori risponde con tono polemico alle dichiarazioni del ministro Urso, che all’assemblea ANIA ha auspicato una riduzione dei premi Rc auto nei prossimi mesi.
“A che titolo? In base a quali provvedimenti del Governo?”, si chiede Massimiliano Dona, presidente UNC, sottolineando l’assenza di misure concrete in grado di incidere realmente sui prezzi delle polizze.
Nel mirino dell’associazione anche Preventivass, il comparatore pubblico per le Rc auto: “Uno strumento inefficace, che consente di confrontare solo le coperture base, senza includere le garanzie accessorie più utilizzate dagli automobilisti, come furto, incendio o eventi atmosferici. Così – conclude Dona – è impossibile avere concorrenza vera, e quindi prezzi più bassi”.
Codacons: “Prezzi in aumento e utili da record, è uno squilibrio inaccettabile”
Più netta la posizione del Codacons, che denuncia l’aumento del costo delle polizze Rc auto: secondo i dati Ivass, il prezzo medio è passato da 353 euro nel 2022 a 419 euro nel 2024, con un incremento del +18,7% pari a 66 euro per polizza. Un rincaro che – sottolinea l’associazione – ha pesato per 2,2 miliardi in più complessivi sulle tasche degli italiani.
Eppure, le compagnie assicurative nel 2024 hanno registrato utili record: 10,5 miliardi di euro, in crescita del +32% rispetto all’anno precedente. Per Codacons, l’aumento dei costi dei sinistri non giustifica simili rincari e mette in luce “le anomalie strutturali del comparto assicurativo italiano, che continua a privilegiare i margini a discapito degli assicurati”.
Assoutenti: “Sistema poco concorrenziale e sbilanciato. Ma pronti a collaborare”
Assoutenti pone l’accento sulla scarsa concorrenza del mercato assicurativo italiano, dove il 89% del settore è controllato da soli dieci gruppi. Un dato che, secondo il presidente Gabriele Melluso, contribuisce agli alti prezzi delle polizze e a un sistema “sbilanciato”: da una parte polizze vita con forte componente finanziaria, dall’altra una cronica sottoassicurazione nei rami danni.
Pur condividendo l’idea ANIA di un “Patto tra assicurazioni e imprese”, Assoutenti chiede che tale alleanza si basi su “più efficienza, concorrenza e tutela reale degli assicurati”, all’interno di un quadro normativo e regolatorio più moderno e trasparente.
“Siamo pronti – conclude Melluso – a raccogliere la sfida lanciata da ANIA, a patto che il sistema diventi davvero capace di proteggere cittadini e imprese e di contribuire in modo responsabile alla crescita del Paese”.

