Oncologia del futuro, nasce un documento per superare le disuguaglianze territoriali nella lotta al cancro

Oncologia del futuro, nasce un documento per superare le disuguaglianze territoriali nella lotta al cancro

Oncologia del futuro, nasce un documento per superare le disuguaglianze territoriali

Cittadinanzattiva presenta il documento “Insieme per l’oncologia del futuro”. Fra le proposte: screening e vaccini nei luoghi più vicini ai cittadini, realizzare Registri tumori in tutte le Regioni, costruire un Portale nazionale dell’innovazione, promuovere la legge sul diritto all’oblio

Nasce il documento “Insieme per l’oncologia del futuro, presentato oggi da Cittadinanzattiva, con il supporto di Novartis, e realizzato grazie al contributo di circa 60 esperti. Un documento che trova le sue radici in un tavolo virtuale svoltosi un anno fa, e i successivi incontri, fra oltre 60 soggetti tra rappresentanti delle istituzioni, dell’Università, del mondo della ricerca, delle organizzazioni civiche e dei pazienti e del mondo privato, con un obiettivo comune: definire una visione strategica di lungo termine nella lotta al cancro.

Al centro dei lavori la riflessione sulla situazione pandemica e sull’emergenza delle cure ordinarie sospese o annullate a causa del Covid: sono ben 4 milioni gli screening oncologici rimandati fra il 2020 e il 2021; fra il 50-80% gli interventi chirurgici rimandati, anche in area oncologica. Ed anche la nuova ondata legata alla variante Omicron ha indotto molte Asl, spesso su interi territori, a bloccare nuovamente le prestazioni programmabili.

“Abbiamo immaginato l’oncologia del futuro come una visione, un traguardo a cui tendere, in linea con il pensiero e gli impegni contenuti nel Piano europeo di lotta contro il cancro, e coerente con una idea di sanità pubblica collettiva – dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva. – Allo stesso tempo le proposte contenute nel documento possono trovare spazio e modalità per concretizzarsi attraverso il nuovo Piano oncologico nazionale di prossima pubblicazione. Un Piano che ci auguriamo preveda azioni precise e risorse – umane, economiche e tecnologiche – adeguate a poterlo implementare su tutto il territorio nazionale”.

Oncologia del futuro, la prevenzione

Numerose sono le proposte e le azioni contenute nel Documento, nei quattro ambiti previsti anche dal Piano oncologico europeo (Prevenzione, Diagnosi precoce, Trattamento e Qualità della vita).

In tema di prevenzione troviamo, tra le proposte, quelle di: redigere protocolli d’intesa tra i diversi Ministeri per portare l’educazione e formazione sanitaria, nonché la prevenzione (screening e vaccini), nelle scuole, sui luoghi di lavoro, nei centri di aggregazione sociale (come centri anziani, circoli sportivi), ed anche più vicino agli individui in condizioni svantaggiate (ad esempio nei penitenziari).

E, ancora, incentivare l’adesione alla vaccinazione e agli screening oncologici, puntando sulle Case della Comunità previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), facilitando le modalità di prenotazione e chiamata attiva (strumenti digitali, app); facilitare il percorso di cura e la presa in carico del paziente.

 

oncologia del futuro

 

Accesso alle cure e innovazione

Per quanto riguarda l’accesso alle cure il documento propone, tra gli altri, cinque interventi prioritari: costituire entro il 2022 presso il Ministero della Salute la Cabina di Regia sul Piano Oncologico Nazionale (PON) per supportare, monitorare e valutare l’attuazione e l’efficacia dello stesso; accelerare l’utilizzo da parte delle Regioni del fondo assegnato per la realizzazione ovunque dei Registri tumori regionali; estendere modelli innovativi di distribuzione e somministrazione dei farmaci oncologici presso le diramazioni territoriali (come le Case della Comunità), farmacie di comunità o al domicilio del paziente.

Propone, inoltre, di incrementare il numero minimo di ore dell’assistenza domiciliare e prevedere un adeguamento strutturale al domicilio del paziente (domotica); introdurre con legge nazionale la figura dello psiconcologo a sostegno sia dei pazienti sia dei professionisti sanitari.

Sotto il profilo dell’innovazione, invece, il Documento chiede di aprire, sotto il controllo del Ministero della Salute, un “Portale nazionale dell’innovazione”, che contenga l’elenco dei centri autorizzati a erogare trattamenti altamente specializzati e personalizzati, i volumi delle prestazioni di ogni centro oncologico, le modalità di arruolamento dei pazienti nelle sperimentazioni cliniche, con particolare attenzione alla popolazione oncologica pediatrica, nonché i protocolli di ricerca e i processi di HTA.

E, ancora, di ammodernare il parco tecnologico utilizzando le risorse del PNRR e permettere di investire nelle nuove tecniche diagnostiche assicurando standard minimi di qualità e sicurezza sia negli ospedali sia sul territorio.

Oncologia del futuro, la qualità di vita del paziente

Un focus anche sulla qualità di vita del paziente, per il quale si chiede di semplificare i percorsi di attivazione della domanda d’invalidità civile sin dal momento della diagnosi, facendo circolare sul territorio nazionale la buona pratica del “certificato oncologico introduttivo”; promuovere una Legge sul diritto all’oblio, che permetta a tutti gli ex-pazienti oncologici di non dover più dichiarare che si è sofferto di un tumore al momento del reinserimento nel mercato del lavoro o quando si tenta di accedere a servizi finanziari (come mutui e polizze assicurative).


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Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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