Ponte 1° novembre, Assoturismo: 5 milioni di pernottamenti (foto pixabay)
Ponte 1° novembre, Assoturismo: 5 milioni di pernottamenti
Per il ponte del 1° novembre sono attesi 5 milioni di pernottamenti, dice Assoturismo Confesercenti. C’è un notevole movimento turistico che premia soprattutto le città d’arte
Il “ponte” del 1° novembre è un invito a partire. E per il fine settimana lungo di Ognissanti il turismo accelera. Sono attesi 5 milioni di pernottamenti, in ripresa rispetto allo scorso anno, con un movimento di turisti che premia soprattutto le città d’arte, anche se ci sono segnali positivi anche per le località rurali, di collina e le terme. Il mercato turistico di questo ponte è trainato anche da eventi, fiere, manifestazioni.

Assoturismo: notevole movimento di turisti italiani e stranieri
Fra il 28 ottobre e il 1° novembre le strutture ricettive italiane dovrebbero registrare 5 milioni di pernottamenti, 1,2 milioni in più dello scorso anno, che però scontava ancora alcune limitazioni legate alla pandemia. Le stime vengono dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti sulla base di un’indagine realizzata sui portali online di promo-commercializzazione turistica.
«Dall’indagine – dice Assoturismo – emerge un tasso di occupazione dell’offerta analogo a quello rilevato per lo stesso periodo del 2019, anche se sui portali si rileva il 20% di strutture in meno. Alcune, probabilmente, hanno deciso di restare chiuse perché l’aumento delle tariffe energetiche rende poco conveniente l’attività; altre hanno deciso di uscire, almeno per questo ponte, dai portali online e affidarsi solamente alla vendita diretta».
In ogni caso, nel ponte del 1° novembre ci sarà un notevole movimento di turisti italiani e stranieri che si dirigeranno prevalentemente verso le città d’arte, i borghi e le aree di interesse paesaggistico, ma anche verso le altre tipologie di turismo. Incidono positivamente le buone previsioni meteo, eventi e fiere. Il tasso di occupazione delle strutture attive nelle città/centri d’arte si attesta all’88%, con punte di oltre il 90% nelle principali città italiane. Meno intenso il flusso di prenotazioni verso le località marine, con una saturazione del 65% dell’offerta disponibile e al netto delle chiusure stagionali degli esercizi ricettivi. Le località di lago e di montagna sono occupate rispettivamente al 74% e al 73% mentre per le località termali il tasso di occupazione è al 79%.

