PosteID

Certificati anagrafici, da oggi è possibile richiederli online in modo gratuito tramite SPID

A dieci anni dall’avvio del servizio, Poste Italiane ha deciso di introdurre un canone annuale per PosteID abilitato a SPID. Il costo sarà di 6 euro l’anno, applicato a partire dal secondo anno di attivazione, mentre il primo anno resterà gratuito per i nuovi utenti, fatto salvo l’eventuale costo legato alla modalità di identificazione scelta. Il servizio si rinnoverà automaticamente di anno in anno con il pagamento del corrispettivo.

Per chi ha uno SPID attivo da meno di un anno, il pagamento sarà richiesto allo scadere del primo anno di utilizzo; per gli utenti che hanno già superato l’annualità, il canone scatterà invece alla fine dell’anno in corso. Sono esentati dal pagamento i cittadini con almeno 75 anni, i residenti all’estero, i minorenni e gli utenti con SPID ad uso professionale. La misura, spiega Poste Italiane, è finalizzata a garantire qualità, sicurezza e continuità del servizio, che oggi conta oltre 24 milioni di utenti attivi.

Avvisi, scadenze e diritto di recesso

Alla scadenza del primo anno di attivazione, Poste Italiane invierà una comunicazione via email per informare l’utente del passaggio a pagamento. Da quel momento, saranno disponibili 30 giorni di tempo per scegliere se versare il canone di 6 euro o esercitare il recesso senza costi. In ogni momento è comunque possibile verificare autonomamente la propria scadenza annuale accedendo all’area personale sul sito posteid.poste.it o tramite l’App PosteID. In ogni caso, una mail di avviso accompagnerà l’utente prima della scadenza: le prime comunicazioni sono già partite per gli SPID in scadenza a inizio febbraio.

Il ruolo centrale della Carta d’Identità Elettronica

L’introduzione di modalità di pagamento per il servizio SPID, annunciata da Poste Italiane a partire dal 1° gennaio 2026, segna un passaggio rilevante nel sistema di identità digitale italiano. Una scelta che, secondo Assoutenti, rende ancora più urgente rafforzare le alternative pubbliche già disponibili, affinché l’accesso ai servizi digitali resti universale e non diventi un fattore di esclusione economica o sociale.

Secondo Assoutenti, la Carta d’Identità Elettronica rappresenta oggi uno strumento di identificazione digitale solido, sicuro e pienamente affidabile. Essendo gestita direttamente dallo Stato, la CIE garantisce standard elevati di sicurezza informatica e un alto livello di protezione dei dati personali, risultando non vulnerabile sotto il profilo della privacy.

«La CIE è uno strumento pubblico che assicura ai cittadini una maggiore tutela della privacy, proprio perché non affidato a soggetti privati», dichiara Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti.

«In una fase in cui l’accesso ai servizi digitali è sempre più centrale nella vita quotidiana, è fondamentale rafforzare la fiducia dei cittadini attraverso soluzioni sicure e trasparenti».

Un ecosistema digitale orientato al cittadino

L’associazione guarda con favore alla partnership strategica tra AgID e il Ministero per la Transizione Digitale, ritenuta decisiva per la costruzione di un ecosistema digitale integrato ed efficiente. L’obiettivo è fare della CIE non solo uno strumento di riconoscimento, ma un vero abilitatore di servizi pubblici e privati, accessibili e semplici da utilizzare.

Per Assoutenti, ogni intervento sul sistema SPID deve essere accompagnato da un rafforzamento concreto della Carta d’Identità Elettronica, sia in termini di diffusione sia di facilità d’uso, evitando che eventuali costi aggiuntivi ricadano sui cittadini più fragili o meno digitalizzati. «L’identità digitale non è un servizio accessorio, ma un diritto di cittadinanza», conclude Melluso. «La CIE rappresenta una grande opportunità per garantirlo in modo equo, sicuro e trasparente».

Parliamone ;-)