Poltronesofà, multa Antitrust da 1 mln (Foto Pixabay)

Nuova multa dell’Antitrust a Poltronesofà per la promozione dei suoi sconti sui divani. L’anno inizia con una sanzione da 1 milione di euro per la società che commercia poltrone e divani.

“Poltronesofà – informa l’Antitrust sul bollettino del 5 gennaio 2026 – ha posto in essere una pratica commerciale scorretta consistente nella indicazione, ingannevole e omissiva, dell’asserita convenienza dei prezzi praticati per i divani appartenenti alla “Collezione Promo” venduti in promozione, idonea a condizionare la libertà di scelta dei consumatori, determinando un “effetto aggancio” ingannevole”.

“Collezione Promo”, promozione ingannevole

L’azienda incappa ancora in una promozione considerata ingannevole, dopo un’analoga sanzione del 2021 (poi dimezzata dopo un ricorso al Consiglio di Stato).

La pratica commerciale che l’Antitrust contesta a Poltronesofà consiste nella “indicazione, ingannevole e omissiva, di una asserita convenienza del prezzo praticato per i divani appartenenti alla “Collezione Promo”, pubblicizzato durante le campagne promozionali diffuse attraverso TV, radio, social media e internet”.

In particolare, spiega l’Antitrust, almeno dall’inizio di gennaio 2023, l’azienda ha enfatizzato attraverso le campagne promozionali della “Collezione Promo” “l’esistenza di un rilevante “sconto” rispetto a un prezzo assai superiore, indicato come “barrato”. In realtà, avuto riguardo anche alla frequenza della diffusione delle citate campagne, l’istruttoria ha dimostrato l’insussistenza della convenienza (enfatizzata ingannevolmente) del prezzo pubblicizzato con i messaggi promozionali, considerato che i prodotti di tale collezione si caratterizzano di per sé per essere strategicamente destinati alla commercializzazione “per un periodo più breve” e alla vendita, principalmente, “a prezzi promozionali””.

Modelli realizzati per gli sconti

Quello che emerge è che “Poltronesofà realizza una “Collezione Promo”, costituita solitamente da 3-5 modelli di divani (“realizzati specificamente per la vendita in sconto”) per ogni campagna promozionale”.

Questi modelli sono commercializzati per un periodo più breve e sono ideati e realizzati specificamente per le campagne promozionali. Le campagne promozionali sono continue, di durata variabile da una settimana a un mese. L’Antitrust evidenzia inoltre che “dai listini dei divani promozionali acquisiti in ispezione risulta completamente assente ogni riferimento al più elevato prezzo “pieno” o “di listino” che, nelle campagne pubblicitarie, è rappresentato come barrato e sul quale viene applicata la percentuale di sconto”.

Le promozioni attuate, spiega dunque l’Autorità, “sono in grado di generare un “effetto aggancio” nei confronti dei consumatori di natura ingannevole” perché basato su una rappresentazione falsata del risparmio che si avrebbe acquistando i prodotti al prezzo della promozione.

I prodotti della “Collezione Promo”, spiega infatti l’Antitrust, sono “strategicamente destinati alla prevalente vendita in promozione, come emerso anche dalle dichiarazioni del Professionista acquisite in sede ispettiva”. A fronte poi un rilevante numero di divani venduti in promozione, emerge che “per la stragrande maggioranza dei modelli “in promozione” non ci sono state vendite al prezzo “pieno” (barrato, sul quale lo sconto era calcolato), se non per una parte minima o marginale e relativa solo ad alcuni modelli di divani in promozione”. L’Antitrust spiega ad esempio che per i divani oggetti delle promozioni Black Venerdì, Doppi saldi, doppi risparmi e Affari d’oro “nessuno è stato venduto a prezzo pieno”. E per altre promozioni la quota è stata appunto residuale.

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