Prenotazione visite presso le parafarmacie, Liberi Farmacisti: bene l'intervento dell'Antitrust (Foto di moakets da Pixabay)
Prenotazione visite presso le parafarmacie, Liberi Farmacisti: bene l’intervento dell’Antitrust
Liberi Farmacisti: “troppi gli ostacoli corporativi in alcune parti d’Italia, dove l’influenza dei titolari di farmacia è eccessiva e contraria agli interessi dei cittadini”
Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti ha accolto favorevolmente le indicazioni fornite dall’Antitrust per la prossima legge sulla concorrenza. L’Autorità ha ribadito, infatti, che prenotazione delle visite al Cup, pagamento del ticket e ritiro dei referti vanno estesi anche alle parafarmacie.
Secondo i liberi farmacisti, sono “troppi gli ostacoli corporativi in alcune parti d’Italia, dove l’influenza dei titolari di farmacia è eccessiva e contraria agli interessi dei cittadini. Alcune regioni si appellano, senza motivo, a supposte ragioni di tutela della privacy. Quindi, trattasi di ritardi giustificati da interessi di natura economica, indirizzati a limitare la concorrenza e tutelare alcuni interessi particolari“.
Liberi Farmacisti: no alla discriminazione tra farmacie e parafarmacie
Secondo i Liberi Farmacisti, dunque, “la discriminazione tra farmacie e parafarmacie, come sottolinea l’AGCM, non trova giustificazioni di sorta nell’attuale quadro normativo, per cui Stato e Regioni debbono permettere alle farmacie di fornire questo servizio”.
“Con tali ritardi nell’ampliamento del servizio C.U.P. le uniche vittime sono i cittadini, che si vedono negare l’ampliamento dei punti vendita dove usufruire delle prenotazioni. – afferma il Movimento. – Inoltre, dovrebbe essere nell’interesse implicito di regioni ed Aziende Sanitarie Locali aumentare le opportunità per i cittadini affinché usufruiscano di questo servizio, offerta che farebbe risparmiare tempo e risorse ai bilanci regionali. Nelle parafarmacie opera un farmacista per legge, come nelle farmacie, quindi anche sotto questo profilo nulla osta”.
“Il Governo – concludono – ascolti l’Antitrust senza indugi, è nell’interesse della sanità nazionale e degli utenti”.

