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Rc auto, Assoutenti: ddl Concorrenza un regalo alle assicurazioni
L’associazione dei consumatori lancia l’allarme: le nuove misure riducono i tempi di prescrizione, limitano la scelta dei fori competenti e introducono forme di risarcimento alternative considerate “una scommessa sulla vita dei cittadini”. La proposta: abolire il meccanismo del risarcimento diretto.
In Parlamento si discute il Ddl Concorrenza, un provvedimento che dovrebbe favorire trasparenza e maggiore equilibrio nei rapporti tra consumatori e mercato. Ma alcune norme inserite sugli incidenti stradali e Rc Auto stanno sollevando forti polemiche. Assoutenti, tra le principali associazioni di tutela dei consumatori, parla apertamente di un “regalo immenso alle assicurazioni” e lancia l’allarme sul rischio di una drastica riduzione dei diritti dei cittadini danneggiati.
Il cuore della protesta riguarda la proposta di ridurre i termini di prescrizione per i danni materiali da due anni a soli 90 giorni.
Per Assoutenti, si tratta di un cambiamento che compromette la possibilità per gli automobilisti di far valere i propri diritti. “Un colpo durissimo – spiega l’associazione – che sposta l’equilibrio a favore delle compagnie assicurative, rendendo quasi impossibile per i danneggiati ottenere un giusto risarcimento”.
Il nodo della competenza territoriale
Un altro punto critico è l’obbligo di ricorrere, in caso di causa, al foro del luogo del sinistro e non più alla sede legale della compagnia assicurativa. Una modifica al Codice di procedura civile che, secondo Assoutenti, rappresenta una “gravissima lesione” dei diritti degli assicurati, costringendo spesso i cittadini a sostenere spese e difficoltà aggiuntive per far valere le proprie ragioni.
Risarcimenti “a rendita”: rischio beffa
Tra le proposte più contestate spicca quella che consentirebbe alle compagnie di offrire, al posto di un risarcimento integrale per lesioni gravi, strumenti finanziari o rendite vitalizie. Una misura che Assoutenti definisce “macabra”, in quanto trasforma il risarcimento in una sorta di scommessa sulla vita del danneggiato: più breve sarà la sopravvivenza della vittima, minore sarà la spesa per l’assicurazione.
Assoutenti critica anche le ulteriori restrizioni delle Rc Auto previste per l’uso delle prove testimoniali negli incidenti. Secondo l’associazione, il legislatore è già intervenuto in passato per limitare abusi, ma un’ulteriore stretta non migliorerebbe il sistema. Al contrario, indebolirebbe la posizione degli assicurati e rafforzerebbe ancora una volta il potere delle compagnie.
La proposta: abolire il risarcimento diretto
Per l’associazione dei consumatori, la vera riforma dovrebbe partire dall’abolizione del risarcimento diretto, introdotto nel 2007.
Questo meccanismo, spiega Assoutenti, ha generato “distorsioni gravi”: duplicazione virtuale dei sinistri, difficoltà di accertamento sui veicoli responsabili e un aumento dei contenziosi.
“Occorre rimettere al centro i diritti dei danneggiati – afferma Stefano Mannacio, membro del Comitato Card – e respingere emendamenti che rispondono più ai desideri delle compagnie che all’interesse pubblico”.
Un appello al legislatore
In vista dell’esame parlamentare, Assoutenti invita Governo e Parlamento a bocciare subito le norme contestate, considerate non pertinenti rispetto allo spirito del Ddl Concorrenza. “Il sistema assicurativo dispone già oggi di strumenti efficaci contro le frodi – conclude il presidente Gabriele Melluso – ma la tutela dei cittadini rischia di essere messa in secondo piano. La concorrenza non può tradursi in un regalo a chi già gode di enormi vantaggi normativi ed economici”.

