Sicurezza aerea, Commissione vieta alle compagnie di Suriname e Tanzania di operare nella Ue (Foto Pixabay)
Sicurezza aerea, Commissione vieta alle compagnie di Suriname e Tanzania di operare nella Ue
La Commissione ha aggiornato l’elenco per la sicurezza aerea dell’Ue, che contiene la lista delle compagnie soggette a divieto operativo o a restrizioni perché non soddisfano le norme di sicurezza internazionali
I vettori aerei certificati in Suriname e Tanzania non possono più operare nell’Unione europea. La Commissione europea ha aggiornato oggi l’elenco per la sicurezza aerea dell’Ue, la lista delle compagnie aeree soggette a un divieto operativo o a restrizioni operative all’interno dell’Unione europea perché non soddisfano le norme di sicurezza internazionali. Dopo l’aggiornamento di oggi, tutti i vettori aerei certificati in Suriname e Tanzania sono stati inclusi nell’elenco e non possono più operare nell’Ue.
«La sicurezza dei passeggeri rimane la nostra massima priorità – ha detto Apostolos Tzitzikostas, Commissario per i Trasporti sostenibili e il turismo – A seguito di una valutazione tecnica dettagliata, la Commissione europea ha aggiunto tutti i vettori aerei certificati in Suriname e Tanzania all’elenco dell’Ue per la sicurezza aerea a causa di gravi carenze nella sorveglianza dell’aviazione nazionale. Esortiamo entrambi i paesi ad affrontare tempestivamente tali questioni. La Commissione è pronta a sostenere i loro sforzi per il pieno rispetto delle norme di sicurezza internazionali».
Sicurezza aerea, la lista della Ue
L’elenco per la sicurezza aerea dell’Ue è una lista di vettori che non soddisfano le norme di sicurezza internazionali. Per questo è vietato loro operare da, verso e dall’UE (compreso il sorvolo). Le norme che stabiliscono l’elenco dei vettori aerei vietati si applicano a tutti i vettori aerei, indipendentemente dalla loro nazionalità, che sia Ue e non Ue. Si applicano, spiega la Commissione, solo al trasporto aereo commerciale, vale a dire al trasporto aereo di passeggeri e merci dietro retribuzione o noleggio, mentre non si applicano ai voli privati e non commerciali.
“Garantire il massimo livello di sicurezza aerea per gli europei e per tutti gli altri passeggeri è al centro della politica della Commissione in materia di sicurezza aerea”, spiega Bruxelles.
Per Suriname e Tanzania le valutazioni fatte hanno individuato “gravi problemi di sicurezza” che comprendono “una carenza di personale qualificato, processi di sorveglianza inefficaci nelle operazioni di volo e nell’aeronavigabilità e la non conformità alle norme di sicurezza internazionali da parte delle autorità dell’aviazione civile di entrambi i paesi e dei vettori aerei certificati”.
Con l’aggiornamento di oggi, nei cieli dell’Ue risultano bandite un totale di 169 compagnie aeree: 142 compagnie aeree certificate in 17 Stati, a causa di un’inadeguata sorveglianza della sicurezza da parte delle autorità aeronautiche di tali Stati; 22 compagnie aeree certificate in Russia, nonché 5 singole compagnie aeree di altri Stati, sulla base di gravi carenze in materia di sicurezza individuate: Air Zimbabwe (Zimbabwe), Avior Airlines (Venezuela), Iran Aseman Airlines (Iran), Fly Baghdad (Iraq) e Iraqi Airways (Iraq).
Altre due compagnie aeree sono soggette a restrizioni operative e possono volare verso l’UE solo con tipi di aeromobili specifici: Iran Air (Iran) e Air Koryo (Repubblica popolare democratica di Corea).

