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Welfare familiare, Intesa Sanpaolo: cresce la Silver Age
Presentata l’Indagine 2025 sul Risparmio: cresce la cultura della pianificazione finanziaria, ma restano bassa l’alfabetizzazione e la fiducia negli strumenti assicurativi
Secondo l’Indagine 2025 sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani, realizzata da Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi, il 58% degli italiani si definisce risparmiatore: un dato in crescita, il più alto degli ultimi vent’anni. L’indagine, condotta su un campione di 1.500 persone, rivela che il risparmio torna al centro del welfare familiare spinto da esigenze precauzionali ma anche da obiettivi specifici come casa, figli o pensione.
Gli uomini risparmiano più delle donne (61% contro 57%), e chi ha un titolo di studio più elevato è più indipendente finanziariamente: oltre il 90% dei laureati dichiara autonomia economica.
Sicurezza al primo posto, ma cresce la pianificazione
Il 36% dei risparmiatori accantona risorse per affrontare imprevisti futuri, mentre il 38% pianifica attivamente il proprio risparmio. Tuttavia, la sicurezza rimane l’obiettivo principale negli investimenti, anche se per la prima volta scende sotto il 50% tra le priorità dichiarate.
Restano bassi i livelli di alfabetizzazione finanziaria: solo 4 italiani su 10 si ritengono competenti in materia economica. Di conseguenza, i cittadini continuano a privilegiare strumenti tradizionali come le obbligazioni (20% del campione), mentre solo il 4,6% ha investito in azioni nell’ultimo anno.
Previdenza e casa: le certezze degli italiani
L’attenzione verso la pensione è in crescita: il 24,5% ha aderito a forme complementari, il doppio rispetto a 15 anni fa. Tuttavia, solo il 17,9% ha una polizza sanitaria o di lungo termine, e la diffusione resta bassa anche tra gli over 60.
La casa rimane il bene rifugio per eccellenza: l’80% vive in abitazioni di proprietà, e la domanda resta forte anche tra gli anziani. Tra gli over 60, oltre il 7% prevede un nuovo acquisto, spesso per esigenze post-pensionamento o per lasciare un bene ai figli.
Silver Age: protagonisti della solidarietà familiare
Il focus 2025 si concentra sulla Silver Age (60-85 anni), sempre più protagonista del welfare familiare. Il risparmio precauzionale è diffuso, ma i senior continuano anche a lavorare attivamente: il 59,7% degli uomini e il 44,4% delle donne tra i 61 e i 70 anni svolgono attività retribuite.
Il 70% degli over 60 crede che sia doveroso lasciare almeno una casa ai figli, e molti sostengono economicamente figli e nipoti. La soddisfazione per il patrimonio accumulato è alta, soprattutto negli over 80, segno che il risparmio resta un valore radicato e condiviso.

