Passeggeri aerei, il Parlamento vuole il bagaglio a mano gratuito (Foto Magda Ehlers per Pexels)
Bagaglio a mano: un diritto che rischia di diventare un lusso
Altroconsumo denuncia costi nascosti, scarsa trasparenza e nuove regole europee che potrebbero peggiorare la situazione per i passeggeri
L’estate è sinonimo di viaggi per milioni di italiani, molti dei quali scelgono compagnie aeree low cost e si affidano a un semplice bagaglio a mano per trasportare tutto ciò che occorre per la vacanza. Quello che dovrebbe essere un servizio base e gratuito si sta però trasformando in un costo aggiuntivo sempre più frequente, spesso non comunicato in modo chiaro. Un’indagine di Altroconsumo, realizzata a fine giugno con il supporto di organizzazioni europee, ha messo in luce le difficoltà vissute dai viaggiatori italiani, confermando che regole poco comprensibili e tariffe impreviste rappresentano una delle maggiori fonti di disagio.
Il disagio del bagaglio a mano
Oltre la metà dei passeggeri italiani ha avuto almeno un’esperienza negativa legata al bagaglio a mano negli ultimi due anni. Molti sono stati costretti a imbarcare il trolley in stiva, pur rispettando le dimensioni richieste. Altri hanno dovuto pagare un supplemento per un secondo oggetto personale, come una borsa o uno zaino, e non sono mancati casi di penali per lievi sforamenti di peso. Alcuni viaggiatori hanno addirittura visto il proprio bagaglio andare perso. In quasi un terzo delle situazioni, il supplemento richiesto è stato comunicato all’ultimo momento, al check-in o direttamente al gate, quando ormai era troppo tardi per reagire. Il costo medio per questa spesa inattesa si aggira intorno ai 45 euro, una cifra che incide notevolmente sul prezzo complessivo del viaggio.
Regole che cambiano da compagnia a compagnia
Una delle criticità principali segnalate riguarda la mancanza di trasparenza. Solo poco più della metà degli intervistati ha dichiarato di aver ricevuto informazioni chiare al momento dell’acquisto del biglietto, e meno di un terzo saprebbe come presentare un reclamo in caso di disservizi. La sensazione diffusa è che le compagnie utilizzino le tariffe accessorie sul bagaglio non tanto per migliorare l’organizzazione a bordo, quanto per massimizzare i profitti confondendo il passeggero. Solo una minoranza dei viaggiatori è convinta che questi supplementi siano davvero utili a evitare il sovraffollamento della cabina.
I passeggeri chiedono chiarezza
Dall’indagine emerge un consenso ampio su tre richieste fondamentali. I viaggiatori italiani vogliono che il bagaglio a mano sia sempre incluso nel prezzo del biglietto, che le regole siano uguali per tutte le compagnie e che sia l’Unione Europea a definire un quadro normativo uniforme e trasparente.
In questo contesto si inserisce la revisione del Regolamento europeo 261/2004, attualmente in discussione al Parlamento europeo. Tra le proposte più significative ci sono l’introduzione di moduli precompilati per le richieste di rimborso, correzioni gratuite dei dati sul biglietto e l’obbligo di assistenza in tempi certi. Tuttavia, non mancano le criticità. Le nuove soglie per ottenere un risarcimento prevederebbero tempi di ritardo più lunghi rispetto a quelli attuali, con una riduzione degli importi da 600 a 500 euro. Anche il bagaglio a mano gratuito potrebbe essere ridotto a un solo oggetto personale dalle dimensioni standard, che molti ritengono insufficienti.

