Controllo della pesca, via libera del Consiglio Ue alle nuove norme

Controllo della pesca, via libera del Consiglio Ue alle nuove norme (Foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay)

Il Consiglio europeo ha dato il via libera definitivo alla revisione del regime unionale di controllo della pesca, con l’obiettivo di “contribuire a garantire che le navi dell’UE e le altre navi che pescano nelle acque dell’UE rispettino le norme della politica comune della pesca (PCP)”.

Controllo della pesca, le principali modifiche

Di seguito le principali modifiche introdotte dalla revisione:

-sistemi di controllo dei pescherecci (VMS) e registrazione elettronica delle catture: per garantire il rispetto delle norme della PCP, tutti i pescherecci saranno localizzati attraverso un dispositivo VMS e tutte le catture dovranno essere registrate elettronicamente; nel caso di taluni piccoli pescherecci costieri di lunghezza inferiore a 9 metri possono essere concesse esenzioni dall’obbligo di VMS fino al 31 dicembre 2029;

nel caso di pescherecci di maggiori dimensioni saranno usati strumenti per il monitoraggio elettronico a distanza per garantire che le catture indesiderate non vengano rigettate in mare in violazione dell'”obbligo di sbarco”, bensì siano portate a terra;

-pesca ricreativa: le persone che praticano la pesca ricreativa di specie specifiche dovranno registrare e trasmettere le rispettive catture tramite un sistema elettronico; inizialmente l’obbligo si applicherà solo a un numero limitato di specie, tuttavia il numero potrebbe aumentare sulla base di pareri scientifici;

-revisione del sistema sanzionatorio: a livello dell’UE è istituito un elenco completo delle infrazioni gravi alle norme della PCP; gli Stati membri devono garantire che i responsabili siano soggetti a sanzioni amministrative effettive, proporzionate e dissuasive; inoltre, o in alternativa, possono essere applicate sanzioni penali;

-tracciabilità digitale migliorata lungo la catena di approvvigionamento: sarà più facile localizzare i prodotti della pesca e dell’acquacoltura freschi; nel caso dei prodotti trasformati, ciò avverrà a seguito di uno studio della Commissione sulle soluzioni disponibili e dopo un periodo transitorio di cinque anni.

Nuove norme per i prodotti importati

Il Consiglio europeo spiega anche che un sistema digitale (noto come “CATCH”) sarà introdotto nel contesto del regime di certificazione delle catture per la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (pesca INN). Tale sistema intende garantire che i certificati di cattura e altri documenti correlati siano gestiti in un unico ambiente digitale a livello dell’UE, migliorando così la capacità delle autorità di individuare i prodotti derivanti dalla pesca INN.

I paesi non UE potranno emettere e convalidare i certificati di cattura direttamente nell’ambiente digitale CATCH. Per i prodotti della pesca importati nell’UE, anche gli importatori saranno tenuti a presentare certificati di cattura tramite il sistema CATCH.

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