Etichettatura nutrizionale, Draghi: no al sistema Nutriscore, tutelare la filiera
In replica alla Camera in vista del Consiglio europeo del 20-21 ottobre, Mario Draghi esprime la posizione contraria del Governo al sistema Nutriscore
Continua il dibattito sul sistema di etichettatura nutrizionale chiamato Nutriscore, su cui l’Italia ha ribadito più volte la sua contrarietà. Sul tema è intervenuto anche il presidente del Consiglio Mario Draghi – in replica alla Camera in vista del Consiglio europeo del 20-21 ottobre – affermando ancora una volta la posizione contraria del Governo.
“Vorrei assicurare il Parlamento che il Governo è totalmente consapevole della gravità che l’introduzione del Nutriscore possa costituire per la nostra filiera produttiva agroalimentare, quindi è pienamente impegnato nella sua tutela”, ha dichiarato.
Nutriscore vs NutrInform Battery
Lo scorso marzo 2021, anche il ministro delle Politiche Agricole Patuanelli aveva ribadito il rifiuto del sistema Nutriscore e di tutti i modelli modelli di etichettatura nutrizionale “che distorcono le informazioni al consumatore”.
Tale sistema attribuisce, su 100 grammi di prodotto, una valutazione “a semaforo” dal rosso al verde e dalla A alle E. In particolare, il verde scuro (con la A) rappresenta una valutazione positiva, il rosso (E) una valutazione negativa. In mezzo i giudizi intermedi.
NutrInform Battery è, invece, il sistema di etichettatura alternativo proposto dall’Italia, il cui logo indica, in particolare, il contenuto di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale presente in una singola porzione di alimento. Inoltre, all’interno del simbolo a “batteria” è indicata la percentuale di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale apportati dalla singola porzione, rispetto alle quantità giornaliere di assunzione raccomandata.

Coldiretti: su etichettatura Europa divisa
Coldiretti ha accolto favorevolmente la dichiarazione di Draghi.
“Lo stop del presidente del Consiglio italiano al Nutriscore – afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – rafforza il fronte dei Paesi contrari al sistema di etichetta nutrizionale a colori, che è fuorviante, discriminatorio ed incompleto e finisce per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole, per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta”.
“L’etichetta nutrizionale a colori peraltro – continua la Coldiretti – boccia ingiustamente quasi l’85% in valore del Made in Italy a denominazione di origine (Dop/Igp), che la stessa Ue dovrebbe invece tutelare e valorizzare soprattutto nel tempo del Covid. Le discussioni in sede Ue fanno già intravedere una sostanziale divisione in due fronti: se la Francia guida un consistente fronte pro-Nutriscore con l’appoggio della Germania, l’Italia si sta muovendo per rafforzare ulteriormente una coalizione a supporto di un sistema armonizzato, che sia diverso dal Nutriscore e che vada a rivedere alcuni dei principi e idee alla base del sistema francese, supportato anche formalmente al momento da Repubblica Ceca, Romania, Cipro, Grecia e Ungheria”.

