FOODGaP: Roma laboratorio mediterraneo per una nuova governance del cibo
Dal meeting internazionale nella Capitale al progetto europeo Interreg NEXT MED: istituzioni, comunità e ricerca insieme per costruire sistemi alimentari più equi, sostenibili e partecipativi nel Mediterraneo.
Dal 5 al 7 maggio 2026 la Città metropolitana di Roma Capitale ha ospitato il primo meeting internazionale del progetto FOODGaP, iniziativa finanziata dall’Unione europea nell’ambito del programma Interreg NEXT MED. L’evento, inserito nel Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS, rappresenta una tappa chiave per ripensare le politiche alimentari su scala mediterranea.
A Roma si sono riuniti partner provenienti da cinque Paesi – Italia, Grecia, Turchia, Libano e Tunisia – con l’obiettivo di avviare un confronto operativo su modelli innovativi di governance del cibo. Il meeting si è configurato come un vero e proprio “Living Lab”, ospitato tra l’Urban Center e Palazzo Valentini, dove istituzioni, esperti e stakeholder hanno lavorato insieme alla progettazione di nuove politiche alimentari.
Un progetto europeo per colmare i vuoti di governance
FOODGaP (Food Governance and Policies at local level) nasce con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle città nella definizione delle politiche alimentari, affrontando le criticità ancora presenti nella governance del cibo, come l’accesso equo alle risorse e il coordinamento tra livelli istituzionali.
Il progetto, attivo dal 2025 al 2028 con un budget di circa 1,3 milioni di euro e un forte cofinanziamento europeo, punta a sviluppare capacità tecniche e politiche nelle amministrazioni locali, favorendo al contempo il dialogo tra settore pubblico, imprese, ricerca e società civile.
Tra le azioni principali vi sono la sperimentazione di modelli partecipativi di governance in quattro città pilota (Roma, Mersin, Tiro e Houmt Souk) e la creazione di una coalizione mediterranea per le politiche alimentari locali.
Partecipazione e innovazione: il modello della “quintupla elica”
Uno degli elementi distintivi del progetto è l’approccio basato sulla cosiddetta “quintupla elica”, un modello che integra istituzioni, università, settore privato, società civile e ambiente nella co-progettazione delle politiche.
Questo metodo mira a superare la frammentazione delle competenze e a promuovere una governance multilivello più efficace, in grado di rispondere alle sfide contemporanee: sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale, riduzione degli sprechi e inclusione sociale.
Il coinvolgimento diretto dei cittadini e degli attori locali è centrale: da destinatari passivi delle politiche diventano co-creatori di soluzioni, contribuendo alla definizione di sistemi alimentari più resilienti e radicati nei territori.
Dalla tradizione al futuro dei sistemi alimentari
Il meeting romano ha avuto anche un forte valore simbolico. La visita alle Domus Romane di Palazzo Valentini ha rappresentato un ponte tra passato e futuro, mostrando come la cultura del cibo sia un elemento identitario che attraversa i secoli e si rinnova nelle politiche contemporanee.
Parallelamente, il confronto tra i partner ha affrontato temi cruciali come la povertà alimentare, le filiere corte e la gestione cooperativa delle risorse, con l’obiettivo di costruire modelli replicabili in tutto il Mediterraneo.
Verso una comunità mediterranea del cibo
FOODGaP si inserisce in un quadro più ampio di trasformazione dei sistemi alimentari, in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Attraverso scambio di buone pratiche, formazione e cooperazione transnazionale, il progetto punta a creare una vera e propria comunità mediterranea di politiche alimentari.
Il risultato atteso è un rafforzamento della capacità delle città di incidere sulle politiche pubbliche, migliorando accesso, qualità e sostenibilità del cibo per i cittadini. In questo senso, Roma si propone come laboratorio europeo e mediterraneo, dove sperimentare nuove forme di governance capaci di coniugare innovazione, inclusione e tradizione.

