Parlamento Ue dice No a brevetto su frutta e verdura
Parlamento Ue, il “No” all’idea di brevettare frutta e verdura
I deputati del Parlamento Ue hanno affermato che frutta e verdura ottenuti da processi di coltura convenzionali non devono diventare brevettabili
Un brevetto per la frutta e la verdura è assolutamente da evitare. È questa la direzione verso la quale il Parlamento europeo intende indirizzare la Commissione rispetto all’idea dell’Ufficio europeo dei brevetti che vorrebbe brevettare i prodotti ottenuti da processi essenzialmente biologici (incroci e innesti tra piante e sementi).
Il Parlamento europeo inoltre esortato l’UEB a ripristinare immediatamente la chiarezza giuridica in materia.
Nessuno dei 38 Stati firmatari della Convenzione sul brevetto europeo consente di brevettare i prodotti ottenuti con metodi tradizionali.
D’altra parte, specifica il Parlamento, il libero accesso a informazioni e al materiale vegetale è essenziale per stimolare l’innovazione e la competitività nei settori dell’allevamento e dell’agricoltura, per sviluppare nuove varietà, migliorare la sicurezza alimentare e affrontare il cambiamento climatico.
Già durante il dibattito di lunedì sera, molti deputati hanno affermato che l’accesso alle risorse genetiche non deve essere limitato, poiché ciò potrebbe portare a una situazione che avvantaggerebbe le multinazionali a scapito dei piccoli agricoltori costretti a pagare cifre esorbitanti per la coltura delle sementi.

