coltivazioni

Parlamento Ue dice No a brevetto su frutta e verdura

Un brevetto per la frutta e la verdura è assolutamente da evitare. È questa la direzione verso la quale il Parlamento europeo intende indirizzare la Commissione rispetto all’idea dell’Ufficio europeo dei brevetti che vorrebbe brevettare i prodotti ottenuti da processi essenzialmente biologici (incroci e innesti tra piante e sementi).

Il Parlamento europeo inoltre esortato l’UEB a ripristinare immediatamente la chiarezza giuridica in materia.

Nessuno dei 38 Stati firmatari della Convenzione sul brevetto europeo consente di brevettare i prodotti ottenuti con metodi tradizionali.

D’altra parte, specifica il Parlamento, il libero accesso a informazioni e al materiale vegetale è essenziale per stimolare l’innovazione e la competitività nei settori dell’allevamento e dell’agricoltura, per sviluppare nuove varietà, migliorare la sicurezza alimentare e affrontare il cambiamento climatico.

Già durante il dibattito di lunedì sera, molti deputati hanno affermato che l’accesso alle risorse genetiche non deve essere limitato, poiché ciò potrebbe portare a una situazione che avvantaggerebbe le multinazionali a scapito dei piccoli agricoltori costretti a pagare cifre esorbitanti per la coltura delle sementi. 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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