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Pasqua a distanza, l'affetto non può mancare

Per molti, quest’anno i festeggiamenti della Pasqua non potranno avvenire in presenza della famiglia al completo ma questo non impedirà di preparare pranzi luculliani. Non sempre però è possibile stimare in anticipo le quantità di cibo di cui si ha effettivamente bisogno; di conseguenza si rischia di acquistarne o di prepararne troppo.

Il CTCU ha proposto alcune interessanti soluzioni per fare in modo che le prelibatezze avanzate possano essere apprezzate anche dopo la festività.

Gli avanzi del pranzo di Pasqua: il prosciutto

Il prosciutto di Pasqua e altri cibi (o piatti) facilmente deperibili devono essere consumati il prima possibile. Gli avanzi del prosciutto, tagliati a pezzettini, possono essere utilizzati, ad esempio, per preparare una pasta al prosciutto oppure dei tortellini con panna e prosciutto. Il prosciutto è adatto anche per la pasticceria salata, come i croissant al prosciutto; il modo più veloce per farli è con una pasta sfoglia preconfezionata.

Le uova, come riutilizzarle quelle del pranzo di Pasqua

Le uova di Pasqua sode possono essere utilizzate all’interno di un’insalata, oppure per una crema spalmabile alle uova o ancora per la cosiddetta “salsa bolzanina“. In Alto Adige, quest’ultima viene tradizionalmente servita con gli asparagi bianchi. Per ottenere una semplice salsa bolzanina, le uova sode vengono tagliate finemente e mescolate con olio d’oliva, aceto di mele, un po’ di senape, sale, pepe e tanta erba cipollina fresca. Un uovo sodo, diviso in spicchi, è ideale anche sull’insalata.

Le uova sode con il guscio intatto possono essere conservate a temperatura ambiente fino a due settimane dalla loro cottura, e ancora più a lungo se riposte in frigorifero. Quelle con i gusci rotti devono invece essere necessariamente conservate in frigorifero e mangiate il prima possibile. Germi potrebbero, infatti, penetrare all’interno dell’uovo, attraverso le crepe del guscio.

“A tale proposito, si consiglia di non bloccare la temperatura delle uova, sottoponendole ad acqua fredda successivamente alla loro colorazione, poiché anche questo facilita la penetrazione di germi e deteriora le uova più velocemente”, afferma Silke Raffeiner, esperta di alimentazione del CTCU. Le uova colorate del supermercato vengono trattate con una vernice speciale, in modo da poterle conservare per diverse settimane.

Pranzo di Pasqua_torta
Pranzo di Pasqua, dagli avanzi alle nuove ricette

Prodotti da forno

I prodotti da forno avanzati, come la treccia pasquale, il pane con forme sagomate o il pane di Pasqua possono essere congelati e in un secondo momento (ma sicuramente prima della Pasqua del prossimo anno) scongelati e cotti brevemente in forno. Questi prodotti da forno possono essere conservati nel congelatore a -18°C, per un massimo di sei mesi. “È molto pratico congelare i prodotti già affettati”, consiglia la nutrizionista del CTCU.

“In questo modo, in seguito, potrete scongelare esattamente la quantità che vi serve”. I sacchetti per freezer disponibili in commercio sono ideali per congelare questi prodotti. Inoltre, per non avere dubbi, si consiglia di indicare sempre la data di congelamento sul sacchetto.

Anche quando sono già un po’ secchi, i resti dei prodotti da forno possono comunque essere utilizzati molto bene per la preparazione di dolci.

Cosa fare con la Colomba

La colomba pasquale, molto popolare in Italia, ha una durata di conservazione che varia dai quattro ai cinque mesi. Se la colomba non viene mangiata tutta in una volta, il resto dovrà essere opportunamente coperto per evitare che si secchi, e potrà essere consumata nei giorni successivi. Anche dopo la scadenza del termine minimo di conservazione, la colomba (confezioni originalmente sigillate) non si deteriora subito, ma al massimo risulta meno morbida del prodotto più fresco, pertanto potrà ancora essere gustata.

Cioccolato

I coniglietti e le uova di cioccolato hanno una durata di conservazione molto lunga. I pezzetti dei coniglietti o delle uova di cioccolato avanzati dal pranzo di Pasqua, possono fungere da ingredienti per l‘impasto di una torta oppure dei muffin. Inoltre, i resti di cioccolato (sciolti) sono molto adatti per una fonduta di cioccolato, per la frutta ricoperta di cioccolato o come salsa di cioccolato per il gelato o la banana split.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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