Efsa denuncia focolaio di salmonellosi per prodotti importati a base di sesamo. Fonte foto: Efsa
Efsa: in Europa c’è un focolaio di salmonellosi legato a prodotti a base di sesamo
In Europa c’è un focolaio di salmonellosi legato a prodotti importati a base di sesamo. Si tratta della salsa tahini e del dolce halva, importati dalla Siria. I casi vanno avanti dal 2019. Particolarmente colpiti i bambini
In Europa c’è un focolaio di salmonellosi collegato a prodotti importati a base di sesamo. Cinque paesi europei hanno infatti segnalato infezioni da salmonellosi legate al consumo di prodotti a base di sesamo come tahini, la salsa di sesamo, e halva, un tipo di dolce, importati dalla Siria.
Salmonellosi, casi in cinque paesi europei
L’allerta viene dall’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Si tratta di casi che vanno avanti ormai da due anni.
A partire infatti da gennaio 2019, spiega l’Efsa, «in Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia sono state interessate dall’infezione all’incirca 121 persone. Diversi sono i tipi di Salmonella collegati all’epidemia: S. Mbandaka, S. Havana, S. Orion, S. Amsterdam, S. Senftenberg e S. Kintambo».
Quasi la metà dei casi di salmonellosi riguarda bambini di età inferiore ai 10 anni, che rappresentano anche oltre la metà dei casi ospedalizzati. Fortunatamente non sono stati segnalati decessi. I responsabili sembrano essere prodotti a base di sesamo importati dalla Siria.
Efsa: probabili veicoli di infezione i prodotti a base di sesamo dalla Siria
«Sulla base delle informazioni epidemiologiche, microbiologiche e di tracciabilità disponibili, i probabili veicoli di infezione – spiega l’Efsa – sono i prodotti a base di sesamo importati dalla Siria, almeno nei paesi coinvolti nella tracciabilità dei lotti positivi. Questi prodotti sono sigillati e pronti per essere consumati, il che suggerisce che la contaminazione si sia verificata prima che i prodotti raggiungessero il mercato dell’Unione Europea / Spazio economico europeo (UE / SEE)».
Il verificarsi a cadenza intermittente di questi casi, insieme al fatto che campioni contaminati vengono trovati ormai dal 2019, indicano la disponibilità dei prodotti a base di sesamo contaminati sul mercato europeo da oltre due anni. E questo ha comportato rischi di infezioni e malattie con diversi sierotipi di Salmonella, in particolare tra i bambini.
I prodotti alimentari erano sigillati e pronti al consumo, il che suggerisce che la contaminazione sia avvenuta prima del loro arrivo sul mercato europeo, puntualizza l’Efsa. Misure di controllo sui lotti interessati sono state messe in atto sin dall’agosto 2020. Nonostante questo, alcuni casi sono stati segnalati ancora nel settembre 2021. E questo, spiega ancora l’Autorità, potrebbe essere dovuto al fatto che i prodotti interessati sono a lunga scadenza e potrebbero ancora essere conservati in casa.
Gli scienziati hanno dunque concluso che «sussiste tuttora nell’UE/SEE il rischio di nuove infezioni da Salmonella legate a questi prodotti».

