Bitgood, la piattaforma di Confesercenti contro lo spreco

Bitgood, la piattaforma di Confesercenti contro lo spreco

In Italia, ogni anno, circa 2,7 milioni di persone chiedono un aiuto presso un’organizzazione di assistenza per procurarsi un pasto. Allo stesso tempo, le Pmi italiane del commercio e della ristorazione producono ogni anno oltre 1,2 miliardi di euro di eccedenze alimentari. Si tratta di cibi e prodotti che rispondono a tutti gli standard qualitativi di sicurezza alimentare, ma che per varie ragioni non sono più vendibili.

Una piattaforma antispreco

Oggi una piattaforma digitale è riuscita a fare incontrare solidarietà e sostenibilità, indirizzando a chi ha bisogno le eccedenze alimentari di negozi e ristoranti.

È questo lo scopo di BitGood, la piattaforma digitale lanciata da Confesercenti presentata oggi in conferenza stampa alla Sala Stampa della Camera dei Deputati dall’Onorevole Maria Chiara Gadda, capogruppo Italia Viva in Commissione Agricoltura alla Camera e proponente della legge 166/2016 “antisprechi”, Patrizia De Luise, Presidente nazionale di Confesercenti, e Matteo Ricci, Vice Presidente ANCI.

Bit Good intende azzerare lo spreco, mettendo in relazione, in modo semplice e privo di rischi, chi possiede delle eccedenze alimentari con le organizzazioni no profit che ne effettuano la ridistribuzione a fini sociali.

Come funziona BitGood

La piattaforma BitGood è accessibile via web su www.bitgood.it o attraverso l’app mobile BitGood per iOs e Android.

I donatori potranno utilizzarla per inserire i prodotti da donare ed il sistema BitGood individuerà automaticamente il beneficiario più adatto, in termini di disponibilità al ritiro dei prodotti, vicinanza sul territorio e rapidità, rating assegnato agli operatori.

Lo Stato italiano, con la legge 19 agosto 2016 n.166, ha introdotto incentivi per i donatori. Per questo, la piattaforma BitGood integra anche una tecnologia a registri distribuiti che permette di tenere traccia della provenienza e della destinazione delle donazioni.

Una sicurezza in più per chi riceve e un vantaggio per chi dona: grazie alla sua tecnologia di certificazione, infatti, BitGood produce automaticamente tutta la documentazione necessaria per l’accesso alle agevolazioni fiscali previste, grazie alle quali le Pmi che fanno solidarietà possono risparmiare fino a 1.000 euro l’anno di imposte.

“Diffondere le opportunità della legge 166/2016 e offrire gli strumenti per metterla in pratica anche ai piccoli esercizi, presenti in modo capillare sul territorio è oggi una delle nostre priorità”, ha dichiarato Maria Chiara Gadda, promotrice della legge 166 detta antispreco.

Solidarietà e solidarietà

La piattaforma è uno strumento semplice ed immediato per mettere in relazione donatori e associazioni e alleggerire, grazie alla tecnologia, gli adempimenti burocratici.

“La questione della sostenibilità, sociale ed ambientale, dell’attività economica non è più rinviabile”, sottolinea la presidente di Confesercenti Patrizia De Luise, “e va affrontata anche con le armi dell’innovazione: il progetto BitGood di Confesercenti è un esempio di come la tecnologia può mettersi al servizio non solo dei commercianti ma anche del territorio in cui operano e vivono, come dimostra l’adesione importante del CAR e della comunità di Sant’Egidio. Permette infatti di applicare una buona pratica a un tema importante come quello dello spreco alimentare in un meccanismo che premia sia gli imprenditori che la rete della comunità: il danno dello spreco di eccedenze, infatti, non è solo ascrivibile al mancato consumo, ma anche all’aumento inevitabile della mole dei rifiuti. Con i conseguenti costi per la collettività ed anche per le imprese”.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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