Presentazione del centro studi Ircaf, Roma, 12 novembre 2019

Presentazione del centro studi IRCAF, Roma 12 novembre 2019

«Vogliamo essere un elemento di stimolo, fare cultura, creare un’economia circolare della conoscenza sul binomio ambiente e consumo». Così Mauro Zanini presenta il nuovo Centro Studi IRCAF-Istituto ricerche consumo ambiente formazione, una nuova iniziativa che rivendica come obiettivo fondante quello di produrre conoscenza, informazione e formazione sui temi del consumo responsabile e ambientale. Nella consapevolezza, prosegue Zanini, che «la battaglia sul consumo sostenibile e responsabile non può che passare per una maggiore giustizia ed equità nella distribuzione della ricchezza».

 

mano regge pianeta terra verde
Italiani più attenti all’ambiente

 

L’attività del Centro Studi: informazione e formazione su consumo e ambiente

Il Centro Studi, presentato ieri a Roma, si occuperà di fare indagini e ricerche su temi di consumo (dall’energia all’acqua alla tariffe dei rifiuti) ed eventi formativi; allo stesso tempo, si pone a disposizione delle associazioni dei consumatori e di quelle ambientaliste, come pure del terzo settore e del sistema delle imprese, per costruire sinergie e attivare servizi. Ma quale sarà l’attività di IRCAF?

«Faremo indagini e ricerche, iniziative di formazione e informazione – risponde a Help Consumatori Mauro Zanini, presidente del nuovo centro studi – Presenteremo un primo report sul mercato dell’energia, alla luce della transizione che prevede che al 30 giugno cessi il mercato tutelato, organizzando anche un convegno previsto a gennaio sulla fine della maggior tutela. Facciamo un’indagine sulle offerte del mercato valutando non solo la parte economica ma anche gli standard del servizio. Oltre a questo, faremo altre indagini che riguarderà il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, anche alla luce della novità che dal primo gennaio 2020 verrà introdotto il nuovo metodo tariffario, che coinvolgerà gli ottomila comuni in Italia».

Il focus dell’iniziativa è sulle due dimensioni di consumo responsabile e tutela dell’ambiente. Qual è lo stato della situazione in Italia? «C’è ancora molto da fare. Anche se dobbiamo riconoscere che è cresciuta in modo notevole, negli ultimi anni, la consapevolezza di quanto sia importante nella scelta del consumo alimentare, di beni e servizi, l’impatto sull’ambiente – spiega ancora Zanini – C’è molto da fare sul versante della sensibilizzazione e soprattutto sul tema dei nuovi materiali e del loro impatto. Il vero volano sarà costruire l’economia circolare, in cui ogni prodotto che viene pensato e progettato possa essere riciclabile e riconvertibile, consumando sempre meno materie prime e migliorando la qualità. Vogliamo essere elemento di stimolo, fare cultura, creare un’economia circolare della conoscenza sul binomio ambiente e consumo».

La bussola: tutela dei diritti ed equità

Sono temi traversali. E per questo il neo-nato Centro Studi sta costruendo sinergie con le associazioni ambientaliste, con quelle dei consumatori e del terzo settori. Quando si parla di consumo e ambiente è coinvolta tutta la filiera, dal mondo della produzione a quello accademico. Zanini tiene però a precisare qualcosa in più.

«Questi aspetti vanno sempre visti in una logica di tutela dei diritti. Uno sviluppo sostenibile, di fronte a una forte sperequazione nella ricchezza prodotta, chi è troppo ricco e chi troppo povero, non aiuta a preservare l’ambiente, non aiuta a favorire un consumo sostenibile. La battaglia sul consumo sostenibile e responsabile non può che passare per una maggiore giustizia ed equità nella distribuzione della ricchezza».

Verso le altre associazioni IRCAF si pone in termini costruttivi e di dialogo. «Da una parte con la proposta di poter fare sinergia e collaborazione; dall’altra – prosegue Zanini –  siamo a disposizione delle stesse associazioni di consumatori e ambientaliste e d’impresa e di soggetti istituzionali per realizzare ricerche, studi e momenti formativi mettendoci al loro servizio. Abbiamo però delle idee, vogliamo contribuire in una logica di collaborazione. Siamo un centro studi sui temi del consumo e dell’ambiente».

Nel programma delle attività 2019/2020 ci sono anche un report e un convegno sul servizio idrico integrato, un convegno sul tema “I cittadini nella data economy: concorrenza e privacy tra social network, big data, algoritmi e fake news”, indagini sul turismo (tassa di soggiorno e regolamenti comunali per la gestione delle spiagge), un’indagine sulla qualità dei servizi nella telefonia e un’indagine sull’attuazione in Italia del regolamento europeo in materia di etichettatura (1169/2011/Ue).

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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